SB Storie Bizzarre SB N 1.2 | Page 56

Manuele Terzo stava lasciando i comandi al cervello centrale, il corpo, il suo Vettore Organico di nome Rasia, e questi non aveva perso tempo. Dal sangue schizzante e colante dal dito di Manuele Terzo, fuoriuscì anche la sostanza detonante che era sulla superficie della pelle, invisibile agli scanner di controllo, che defluì rapidamente e, al contatto con il suo sangue, cominciò ad esplodere in mille detonazioni letali, potenti ma non chiassose. Il piccolo esercito si disperse, chi cominciò a sparare, chi si avvicinò subito al giovane Oristo per proteggerlo, ma Ismaele fu davvero più veloce di chiunque prima di lui, un attimo e il collo curato di Isotomo si trovava stretto tra l’interno delle sue braccia serrate. Manuele Terzo con la mano del braccio sinistro infilata freddamente nella bocca, afferrò e tirò con forza il proprio canino, sangue sprizzava dalla gengiva diventata di un colore rosa pallido, l’organico e improvvisato pugnale ancora sanguinante venne puntato alla gola del ragazzo. - Dimmi cosa si prova a ballare sopra la gente con un corpo gigante in un mondo che sta cambiando... - Questo era Rasia che parlava, aveva un odio ed un potere grandissimi derivante da generazioni combattenti e corpi minuscoli ospitati dentro di lui, difficili da controllare ed incanalare. 56