- Ma certo caro, perdona la mia imperdonabile sgarbatezza,
il mio nome è Isotomo Oristo, della grande famiglia degli
Oristo, ultimo di una generazione di benefattori dell’umanità
ormai da secoli! - Già, fortuna che la terra per ora abbia retto a tanta
generosità.-
Il corpo del Reincorporato Manuele Terzo aveva parlato, si
era risvegliato, a nulla era servita la concentrazione, doveva
accadere, erano oramai giorni che lo sedava, e in fondo quello
era il momento giusto.
- Ironia tagliente la tua, Araldo! Attento a non tagliarti,
sanguinare fa male. - Non sai quanto porco! -
I vettori organici dei reincorporati, proprio in virtù dello
spegnimento e della traumatica divisione dal loro corpo
originale, con il passare degli anni maturarono la capacità
di ospitare altri piloti che non fossero per forza l’originale, e
soprattutto la capacità di invecchiare molto più lentamente
in confronto al loro “pilota interno”.
Uno di questi vettori organici, negli anni dallo spegnimento in
su, si chiamò Rasia, e sopravvisse per più di centocinquan F