in superficie.
Manuele Terzo non lo vede più, continua con più forza a
incuneare l’estremità del pollice su quella dell’indice, le dita
sono ormai paonazze, non ce la fanno più.
Perché Manuele Terzo era stato invitato in veste di Araldo
con tanta urgenza dal Consorzio della CITTÀ MATRICE?
Perché Manuele Terzo faceva parte di quella categoria
di cui non si sapeva poi molto, la misteriosa categoria dei
Reincorporati, dei minuscoli omini sputati dai loro corpi
che non fecero la fine dei comuni Fuoriusciti minuscoli ed
indifesi su suoli chilometrici del giardino di casa, ma che
riuscirono in qualche modo a rientrare in possesso del loro
corpo gigante originale.
Al Consorzio interessava ovviamente scoprire cosa fosse
stato quel ‘qualche modo’.
In affari, non sapere molto sugli antagonisti posizionati sullo
scacchiere equivaleva a perdita certa.
E il Consorzio era in affari.
Lo era sempre stato.
Affari sullo sfruttamento delle terre, dell’aria e dell’acqua
del pianeta a loro uso e consu