SB Storie Bizzarre SB N 1.2 | Page 50

una decina di volte, il suo sguardo si perde nella pianura che gli sta sfrecciando davanti come un verde tapis rulant, ma Manuele Terzo vede distintamente tutto, vede i minuscoli Fuoriusciti che cercano di spostare foglie enormi per loro, corrono, cacciano senza pietà, faticano e lavorano per la loro durissima sopravvivenza nei titanici campi, vivono nel loro mondo fatto di pochi centimetri, quasi nessuno ci avrebbe fatto caso, ma Manuele Terzo vedeva, riusciva a scorgere anche un cadavere gigante, per le dimensioni circostanti, galleggiare sul fiume, probabilmente appartenente a qualcuno della città, un cosiddetto Graziato. Graziato ma non abbastanza attento, doveva essere quasi sicuramente un turista che voleva provare l’ebrezza di vedere dal vivo i minuscoli esseri umani, i Fuoriusciti, quelli che, il fatidico giorno in cui gli uomini si spensero, vennero buttati fuori dai loro corpi e destinati ad errare abbandonati in un mondo titanico. Ne facevano di tour così, erano molto rischiosi ma alla gente fortunata piace rischiare, va da sé che i Fuoriusciti quando potevano qualche soddisfazione se la toglievano. Ogni rischio ha la sua pena. Il corpo si rigira nell’acqua, nei punti dove i nuovi ponti attraversano il fiume, dividendolo, i piloni sono ormai tristemente avvolti in ghirlande di rami e di plastica: un golfo fatto di isole d’immondizia. Per un po’ il corpo sembra seguire volutamente la traiettoria del treno, permettendo di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, all’improvviso però l’acqua si increspa e sembra avere la pelle d’oca al passaggio del corpo, poi l’ammasso di carne si inabissa e non torna più 50