di vetro e amianto così disperatamente vicino al placido
incedere del fiume Po che era L’Università degli Studi Di
Torino indirizzo Lettere e Filosofia.
- Forza - Disse tra sé e sé ed entrò nella stretta porta di
legno all’interno della quale si svolgeva l’esame.
Un’ondata di calore malsano lo assalì con un lieve fetore
radicato di paura e tensione, abituatosi nel giro di qualche
secondo all’ambiente circostante Manuele prese posto
lentamente tra i banchi.
L’aula era gremita di carne pulsante, semovente e sudante,
Manuele cercò di non pensarci e di contrastare il mal di
testa lancinante che gli era venuto fuori come un gatto nero
acquattato nell’ombra.
E dopo un tempo insopportabilmente lungo venne il suo
turno, l’assistente del professore lo chiamò innanzi a
lui, lo guardava dall’alto in basso come dovesse scoprire
chissà quale segreto, certo era che il maglione arancione
che aveva deciso di portare non stava riscuotendo molto
successo, oltre che caldo aveva una tonalità che gli
ricordava il calore di casa. Manuele in effetti si era convinto
che quel maglione gli portasse fortuna e lo portava con sé
59