Redux
di Da
vide T
arò
Chiamatemi Manuele Terzo.
Io fui testimone della fine dell’umanità come l’avevamo
sempre conosciuta.
Un giorno, il mondo e tutta la razza umana si fermò, il
giorno in cui tutti gli esseri umani rimasero immobili, in un
soffio di secondo tutto quello che avevamo studiato sulla
evoluzione umana ci venne rivelato sotto un’altra luce.
E il mondo, il nostro mondo fu nel caos.
Nel caos e nella disperazione, ma non distrutto.
Rinato e tornato alle sue vere origini, forse.
Tutto iniziò un giorno di sole, di luce e di vento, un giorno
come qualsiasi altro, il giorno in cui tutti gli esseri umani
rimasero immobili.
Centocinquanta anni prima
- Sono tranquillo, sono calmo e davvero tranquillo. Più
calmo e tranquillo di così non si può. Fantastico! - pensava
Manuele in quella giornata così luminosa da piangerci,
era raro vederne una così a febbraio in una Torino più che
mai presa nella morsa del gelo, si stava togliendo le cuffie
e si stava avvicinando a grandi falcate verso il Palazzone
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