RomaGiallorossa.it webmagazine Jun. 2012 | Page 70

dal “vate” Marcello Lippi hanno scritto le pagine più belle dell’enciclopedia del calcio mondiale. Una favola di quelle che vorresti leggere ai bambini prima di addormentarsi. Peccato che le favole non corrispondano mai alla realtà, e quel “vissero per sempre felici e contenti” sia un po’ diverso.

Ci sono cose la cui fine vorremmo arrivasse il più tardi possibile; illudendosi che sia ancora presto. Ma non è così. Nel corso di questi sei anni abbiamo visto uno a uno i nostri eroi deporre le armi e andar via. I primi furono Materazzi e Cannavaro, simboli per eccellenza della vittoria azzurra. L’uomo che portò Zidane a essere espulso, e il difensore implacabile, capitano e successivamente vincitore del Pallone d’Oro. Ma è stata la stagione 2011/2012 a rappresentare il vero capolinea, l’ultima fermata di una stazione lunghissima, ricca di

successi ma anche di strade tortuose. Anni di alti e bassi, di gioie e dolori, di luci e ombre, ma sempre vissuti sulla cresta dell’onda. Da campioni. Questo campionato ha dato l’addio ai suoi eroi. Eroi milanisti, come Inzaghi, Nesta, Gattuso e Zambrotta, uomini chiave di grandi battaglie come la Champions League nel 2003. Elementi unici, inossidabili, di un Milan che forse non ci sarà più. C’è stato l’addio amaro di Alessandro Del Piero: la scelta della società di disfarsi un campione di tale caratura rimarrà per sempre un mistero.

Dalla prossima stagione non assisteremo più all’eleganza di Alessandro Nesta, le sue

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