RomaGiallorossa.it webmagazine Jun. 2012 | Page 71

chiusure perfette, le sue acrobazie, il suo tempismo. Dalla prossima stagione non vedremo più la generosità di Gattuso, la sua tecnica, la sua potenza, il suo carattere. Non ci sarà più Filippo Inzaghi. Il nostro Pippo nazionale. Quanto ci mancheranno le sue giocate, la sua elettricità, la sua rapacità e poi quelle esultanze giocose e gioiose che solo i più piccoli sanno fare. Il calcio italiano perderà poi il suo Signore: Alessandro Del Piero. Senza di lui non sarà più lo stesso, non solo per la Juventus ma per l’Italia tutta. Il suo estro, la sua fantasia, le sue pennellate d’autore, la sua linguaccia, i suoi occhi che avrebbero avuto tanto da

dire, ma non hanno mai proferito una parola di troppo. Sarà difficile dal prossimo anno leggere un quotidiano o seguire una trasmissione sportiva senza sentir pronunciare i nomi di questi campioni. Difficile non poter assistere ancora alle loro giocate, le loro prodezze. E sarà ancora più triste pensare che sta per arrivare il momento dell’addio degli ultimi highlanders.

Ci sono cose che vorremmo durassero per sempre. A volte il tempo, inesorabile, strappa via tutto. Ma non la nostra memoria, i nostri ricordi. E un giorno sarà bello raccontare a quei bambini la nostra favola, e poter dire “io c’ero”.

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