Ciao e grazie, eroi del 2006!
di Giusy Genovese
Ci sono cose che vorremmo non finissero mai, cose che ci hanno regalato momenti indimenticabili, felici, quegli attimi pazzeschi che ci fanno sentire un tutto e non più un uno. Sono passati sei anni quando l’Italia intera si fermò per guardare e applaudire i nostri fenomeni, i nostri campioni. Sceso da quell’aereo Cannavaro teneva in mano l’inaspettato, l’imprevedibile: la Coppa del mondo! Le piazze erano gremite di tifosi, un unione di cuori, di sorrisi, di lacrime
di gioia per i nostri eroi.
Tutto sembrava lontano un miglio, le polemiche post-Calciopoli, le liti fra juventini e interisti, le rivalità sportive, l’Italia aveva un solo colore: l’azzurro. Cannavaro, Zambrotta, Materazzi, Inzaghi, Del Piero, Buffon, Nesta, Gattuso, Pirlo, Camoranesi, Perrotta, Toni, De Rossi, Iaquinta avevano assunto le sembianze di personaggi omerici. Guidati
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