esaltante, si è piano piano eclissato dopo la prima convocazione in nazionale. Kjaer delusione maggiore, anche se va detto che il modulo difensivo apportato da Luis Enrique non lo ha aiutato per nulla. Squadra impreparata e a pagare è il mister: arrivederci Luis Enrique, che ha provato a portare innovazione nel calcio italiano, ma più che il possesso palla contano i risultati.
FIORENTINA: Stagione fallimentare. La parola progetto a Firenze è diventata una barzelletta: le poche partite vinte le ha portate a casa Jovetic da solo, che assieme alla crescita di Camporese e Nastasic e alle ottime prestazioni di Behrami rappresentano l'unica nota positiva. Montolivo non ha reso per quello che poteva, Cassani un vuoto totale, Gilardino e Amauri impalpabili, Vargas deludente e Ljajic rimane un
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eterno incompiuto.
CAGLIARI: Stagione anonima per i sardi, che comunque hanno ottenuto la salvezza in anticipo. Ottima annata per il rilancio di Agazzi e Astori, grande Pinilla sotto porta. Deludenti Conti, Cossu e Nainggolan, Thiago Ribeiro e Larrivey discontinui, Ibarbo poco schierato ma con grandissime potenzialità.
MILAN: Ce l'hanno messa tutta, ma non è bastato. La vera mazzata è giunta dagli infortuni. Nella prima parte della stagione, quando Cassano era al top, il Milan ha dovuto rinunciare al talento barese per i problemi al cuore: a lui si sono aggiunti, poi, Boateng, Pato, Aquilani, Nesta, Thiago Silva, Robinho. Il migliore, inutile dirlo, Zlatan Ibrahimovic, autore di 29 gol stagionali. Pato deludente, mai visto. Ottimo Muntari.
NOVARA: Si legge Rigoni, unico uomo che si salva tra