Moralez la solita scommessa azzeccata dall’esperto ds avellinese, che ci ha preso anche con Cigarini e Denis, sfide vinte nettamente con chi a Napoli non ha puntato su di lui.
PARMA: Chiudere il campionato con 7 vittorie di fila, tra cui quella con l’Inter che lottava per reinserirsi il lizza-Champions, non è da molti; puntare su un allenatore discusso in passato come Donadoni, idem; avere in rosa quel folletto di Sebastian Giovinco non ha prezzo, accompagnato poi da quel furetto di Biabiany. Mix di esperienza e gioventù spericolata, e per poco non ci scappa l’Europa.
SIENA: Sannino docet. Questo il sunto della stagione dei toscani. L’allenatore napoletano ha saputo puntare su Destro, ignorato e svenduto dall’Inter qualche anno fa, che adesso è in orbita
nazionale, dopo aver segnato a raffica nel girone di ritorno. Ha sfiorato la finale di Coppa Italia, quindi l’Europa League. La domanda, però, è d’obbligo: in Serie A, quest’anno, ci doveva essere? Ai pm l’ardua sentenza.
CHIEVO: Altra buona stagione per i gialloblù veronesi. Pellissier non ha inciso come gli anni scorsi, neanche doppia cifra per lui (8 gol), ma in compenso vanno segnalati i grandi innesti apportati dal Ds Sartori, Bradley, Acerbi e Dramè. Non a caso sono piombati diversi top club per loro.
NAPOLI: La conquista della Coppa Italia inserisce la squadra partenopea di diritto tra i top di questo campionato, caratterizzato ancora una volta dal vero punto debole di questo team: la discontinuità. Di sicuro va detto che gli impegni quest’anno sono
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