RIVISTA VETRO Ott 2023 | Page 46

ECONOMIA lo spettro dell ’ inflazione
COMMERCIO MONDIALE DI MERCI IN VOLUME E PMI GLOBALE , NUOVI ORDINI ALL ’ EXPORT ( INDICI 2010 = 100 , > 50 = ESPANSIONE )
MANIFATTURA PRODUZIONE INDUSTRIALE E ATTESE SUI LIVELLI DI PRODUZIONE ( VALORI DESTAGIONALIZZATI )
55
140
112
16
109
12
106
8
50
135
103
4
100
0
45
feb
apr
giu
ago
ott
dic
feb
apr
giu
ago
2022
2023
PMI glob . nuovi ordini exp .
Commercio mondiale merci ( dx )
Fonte : CPB e IHS
130
97
feb
apr
giu
ago
ott
dic
feb
apr
giu
ago
2022
2023
Prod . ind . manifattura
Attese produzione ( dx )
Fonte : Istat
-4
gli investimenti fissi non residenziali parzialmente compensata da revisioni al rialzo per la spesa pubblica , per i consumi delle famiglie e per gli investimenti residenziali . Tuttavia , la fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad agosto ha esibito una vistosa caduta : 106,1 da 114 , evidenziando un consistente peggioramento delle aspettative . Anche nell ’ Area Euro , il PIL del secondo trimestre è stato rivisto al ribasso a 0,1 % congiunturale da 0,3 % della stima preliminare , mentre è stato incrementato di un decimo a 0,1 % il dato relativo al primo trimestre . L ’ inflazione headline ad agosto è risultata stabile al 5,3 % in termini tendenziali , nonostante il calo dell ’ indice al netto di energia e alimentari freschi ( 6,2 % da 6,6 % precedente ). Le prospettive per l ’ Area Euro , secondo l ’ Istat , continuano a essere poco favorevoli . L ’ indice composito di fiducia economica ESI della Commissione Europea ad agosto è diminuito nuovamente , con cali diffusi a tutte le componenti . Nel dettaglio , la fiducia si è ridotta molto in Francia ( -2,5 punti ), Germania ( -2,4) e Italia ( -1,1) mentre in Spagna è aumentato (+ 1,5 ).
LA SITUAZIONE IN ITALIA In Italia il PIL del secondo trimestre , dopo l ’ aumento registrato nei tre mesi precedenti , ha segnato -0,4%. Ciò porta la variazione acquisita per il 2023 a non oltre lo 0,7 %. La domanda interna , al netto delle scorte , ha segnato -0,7%. Le scorte hanno dato un contributo positivo (+ 0,3 %), mentre l ’ apporto della domanda estera netta è stato nullo , con un calo di uguale entità delle importazioni e delle esportazioni di beni e servizi ( -0,4%). I consumi sono diminuiti dello 0,3 % rispetto al trimestre precedente a causa del forte decremento della spesa della PA ( -1,6%) e della stazionarietà della spesa delle famiglie residenti e delle imprese . Le famiglie spendono di più per i servizi e i beni durevoli ( rispettivamente ), ma meno per i beni semidurevoli e non durevoli ( -1,7% e -2,5% rispettivamente ). Più vistoso e significativo il calo degli investimenti ( -1,8% dopo gli aumenti dei due trimestri precedenti ). La contrazione è stata determinata soprattutto dal settore edilizio-immobiliare ( -3,4%), mentre il comparto impianti , macchinari e armamenti registra un -0,2%. Aumentano , viceversa , gli investimenti in prodotti di proprietà intellettuale (+ 0,4 %). Dal lato dell ’ offerta , nel secondo trimestre i cali maggiori si sono verificati nei settori delle costruzioni ( valore aggiunto -3,2%) e dell ’ industria in senso stretto ( -0,9%). Anche il valore aggiunto dei servizi , seppure lievemente , è diminuito ( -0,1%) con il settore delle attività professionali , ricerca e servizi di supporto e del commercio , trasporto , alloggio e ristorazione che hanno registrato le flessioni più elevate ( rispettivamente -1,2% e -0,4%). L ’ indice della produzione industriale è diminuito , lo scorso luglio , dello 0,7 % rispetto a giugno , dopo la crescita dei due mesi precedenti . Nella media del periodo maggio-luglio l ’ incremento dell ’ indice è risultato 0,2 %. Il calo ha riguardato tutti i principali comparti industriali ad eccezione dell ’ energia , e ha toccato sia i beni strumentali ( -1,5%) che quelli di consumo ( -1,6%) e gli intermedi ( -0,5%). Sul fronte del commercio estero , secondo la nota Istat , anche le esportazioni e le importazioni di beni in valore nel secondo trimestre sono risultate in calo ( -3,2% e -3,5% rispettivamente ). Nonostante il calo , il risultato del semestre è ancora positivo , con esportazioni aumentate del 4,1 %. Le vendite sono cresciute verso la Francia (+ 5,5 %), la Spagna (+ 5,7 %), gli Stati Uniti (+ 5,6 %), la Turchia (+ 13,1 %) e la Svizzera (+ 4,7 %). Si è osservato inoltre un forte recupero delle vendite dirette in Cina (+ 45,6 %). Viceversa , si sono ridotte
46 Ottobre | 2023