RIVISTA VETRO Ott 2023 | Page 45

U no dei maggiori fattori di incertezza è sempre rappresentato dall ’ evolvere dell ’ inflazione . Le ultime notizie provenienti dagli USA non sono incoraggianti . I dati resi noti a settembre mostrano un ’ inflazione tuttora lontana dall ’ essere domata , assai oltre il 4 %. Per ora , l ’ e- conomia statunitense dimostra ancora una insperata vitalità , ma lo stop settembrino della FED ( la banca centrale USA ) al rialzo dei tassi di interesse potrebbe essere solo temporaneo . Una crescita sopra le attese dell ’ economia americana potrebbe infatti rendere necessaria e accettabile un ’ ulteriore fase di rialzi . In questo contesto la BCE ( Banca Centrale Europea ) a settembre ha alzato ulteriormente il tasso base , che ha raggiunto il massimo storico del 4,5 %. E non sono escluse nuove strette . Ma la differenza con gli USA è sostanziale : là i tassi vengono alzati per tenere a freno un ’ economia troppo vivace . In Europa l ’ effetto potrà essere quello di trasformare una fiacca crescita in una recessione . In Italia l ’ inflazione sembra avere imboccato un sentiero in discesa . Lo scorso agosto , l ’ indice armonizzato dei prezzi al consumo ( IPCA ) era aumentato del 5,5 % su base annua rispetto al 6,3 % di luglio . Scende anche il differenziale tra Italia e Area Euro ( 0,2 % da 1,1 %). La componente di prezzo che ha influito in maggiore misura sul risultato è quella dei servizi . In particolare , i prezzi dei trasporti sono scesi rapidamente ( 1,2 % da 2,4 %), così come quelli dei servizi ricreativi e culturali ( 5,9 % da 6,6 %). Resta ancora alta , anche se in decelerazione , l ’ inflazione misurata dal “ carrello della spesa ”, sintesi dei prezzi relativi agli alimentari , alla cura della persona e della casa : 9,6 % da 10,2 %.

DINAMICA ECONOMICA MONDIALE Sorpresa USA a parte , la dinamica economica del resto del mondo appare a “ macchia di leopardo ”, con un rallentamento nella media ma molto eterogeneo per aree geografiche e settori . Il Paese che desta le maggiori apprensioni , però , è la Cina ( ci torniamo più avanti ). Dal lato dell ’ offerta , il comparto manifatturiero sta sperimentando una particolare debolezza e quello dei servizi ha perso lo slancio fornito dalle riaperture post pandemia . Il calo dei consumi di beni ha determinato in molti Paesi anche una flessione delle importazioni . A giugno , secondo il recente aggiornamento dell ’ Istat , il commercio globale di merci in volume è diminuito dello 0,7 %, frenato in particolare dalla diminuzione dell ’ import dell ’ Area Euro , dei mercati asiatici emergenti e del Regno Unito . Il PMI globale sui nuovi ordinativi all ’ export continua a rimanere sotto la soglia di espansione ( 50 ), indicando una possibile ulteriore riduzione degli scambi internazionali nei prossimi mesi . Negli Stati Uniti , nota l ’ Istat , la seconda stima del PIL ha mostrato una marginale revisione al ribasso (+ 0,5 % da + 0,6 %) per il periodo aprile – giugno , con una riduzione delle stime iniziali per
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