RIVISTA DEL VETRO Settembre 2025 | Page 76

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Figura 1 _ Il portale al piano terra del nuovo edificio, caratterizzato da un controsoffitto metallico specchiante che riflette il segno di luce a terra, connette Piazza Fernanda Pivano e la piazza del parterre, uno spazio privato aperto al pubblico
Figura 2 _ L’ edificio si caratterizza per la facciata continua con l’ alternanza materica tra vetro ed elementi metallici dalla superficie cangiante ma nei colori Galaxy Blue 918( RAL7001) e Deep Blue
trasparenti e porzioni cieche in metallo. Internamente, le porzioni cieche sono ricoperte da lastre bianche in cartongesso raccordate superiormente con veletta integrata a una tenda per il controllo e la mitigazione dell’ abbagliamento luminoso che favorisce il comfort degli spazi interni. L’ alternanza tra pannelli vetrati e pannelli di rivestimento metallico, nonché la loro integrazione con le fasce di demarcazione dei piani, ovvero le lesene orizzontali, sono state completate con sistemi rompigoccia non visibili e geometrie specifiche e funzionali che ne facilitano la manutenzione e l’ integrazione. Il sistema a montanti e traversi ha consentito una sequenzialità nelle fasi di posa caratterizzata da un’ installazione parallela su più fronti e prospetti, e quindi una migliore gestione della complessità geometrica. La presenza di sbalzi ha permesso l’ installazione con sistemi autosollevanti posizionati lungo i prospetti principali dell’ edificio. Il modulo di facciata è di 1.350 mm di larghezza per un’ altezza variabile dai 3.500 mm, 4.250 mm a 5.100 mm, con sottomultipli nelle proporzioni di 1 / 2- 1 / 4- 3 / 4 della larghezza a ricreare il passo variabile delle porzioni visive e opache. Tale scansione ha una funzione estetica ma è anche un’ importante caratteristica che contribuisce al miglioramento delle prestazioni termiche e acustiche grazie al rilevante apporto isolante delle porzioni cieche. L’ altezza del modulo di facciata è variabile in ragione del continuo disallineamento degli impalcati e si presenta con porzioni aggettanti e a sbalzo, che modificano le linee di tenuta aria / acqua dell’ involucro. Sono quindi state progettate specifiche soluzioni tecniche di isolamento e raccolta delle acque che permettono di assecondare le interfacce modificate lungo la linea di prospetto dell’ edificio e dei suoi diversi orientamenti. Per quanto riguarda il sistema di raccolta e drenaggio delle acque della pensilina del piano terra è stato progettato e integrato sul lato interno, con discendenti collocati sulle colonne della porzione del tunnel. Sempre al piano terra, la travatura perimetrale che sostiene la doppia altezza del sistema di facciata è stata integrata con staffe a lama singola emergenti rispetto al piano strutturale di supporto della cortina. Tali staffe riducono l’ impatto visivo in quanto una parte è compenetrata nella geometria del profilo scantonato del montante di facciata, così come il perno di fissaggio passante è stato mascherato con tappi in tinta con la facciata. In corrispondenza del giunto tra pannello spandrel e solaio, oppure in corrispondenza delle porzioni di aggetto tra solette e facciata, è stata posizionata una fascia parafiamma, di minimo un metro, per garantire la protezione antincendio. All’ ultimo piano dell’ edificio sono posizionati gli apparati impiantistici visibili dall’ esterno che presentano una particolare facciata“ freddo su freddo”, ovvero un elemento di cladding. Le due ampie terrazze al quarto e all’ ottavo piano sono state progettate con particolare attenzione al drenaggio delle acque. In particolare, le facciate presentano un raccordo al piede specifico integrato con la pavimentazione che garantisce un salto costante di quota tra interno ed esterno, fungendo così da barriera meccanica per il contenimento delle acque. L’ allineamento dei giunti di facciata è stato inoltre coordinato con quelli del sistema di parapetto, che a sua volta è stato replicato nelle lamiere di raccordo sia interne che esterne.
FACCIATE AD ALTA INGEGNERIZZAZIONE La fase di coordinamento dei numerosi dettagli che compongono le facciate dalle elevate prestazioni energetiche ha coinvolto sia il team di progettazione sia l’ impresa costruttrice, in particolare durante la fase di
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