RIVISTA DEL VETRO sett/ott 2026 | 页面 20

Storia di copertina I forel
Storia di copertina I forel
di Roncade. In due anni è stata realizzata una nuova ala produttiva di 9.000 metri quadrati, sviluppata come prolungamento naturale delle strutture esistenti. L’ obiettivo è un aumento della capacità produttiva del 40 %, con ricadute dirette sui tempi di consegna e sulla capacità di risposta alle commesse. L’ organico, attualmente di circa 280 persone dedicate alla produzione, crescerà fino a 330 unità. Il nuovo spazio ospita anche un’ area showroom permanente, concepita per accogliere i clienti e mostrare loro le macchine in funzione: uno strumento commerciale e relazionale di grande valore in un settore dove la fiducia si costruisce vedendo e toccando con mano. Spiega Riccardo Vianello: « Aumentare la capacità produttiva, migliorare l’ organizzazione degli spazi, accelerare i tempi di consegna e rafforzare l’ accoglienza dei clienti significa mettere l’ azienda nelle condizioni di rispondere in modo ancora più efficace a un mercato in continua evoluzione ».
LE TECNOLOGIE: UN PORTAFOGLIO CHE ABBRACCIA L’ INTERA FILIERA VERTICALE Se la storia di Forel è una storia di visione imprenditoriale, il suo presente è fatto di tecnologia. L’ azienda propone oggi un portafoglio completo di impianti per la lavorazione verticale del vetro piano e per la produzione di vetrocamera, con una caratteristica distintiva rispetto alla concorrenza: ogni configurazione è sviluppata e personalizzata sulle esigenze specifiche del cliente.
LINEE PER VETROCAMERA AD ALTE PRESTAZIONI Il cuore dell’ offerta sono le linee automatizzate per la produzione di vetrocamera, disponibili in cinque macrofamiglie. Tra queste, le linee High-Tech integrano le soluzioni più avanzate in ogni modulo macchina, offrendo flessibilità elevata e capacità di gestire anche le configurazioni di prodotto più complesse. Le linee High-Speed sono invece ottimizzate per massimizzare il volume produttivo, rispondendo alle esigenze di chi opera su grandi quantitativi senza voler rinunciare alla qualità. Negli ultimi anni l’ attenzione di Forel si è concentrata sempre più sulla realizzazione di macchinari e linee per vetrocamera capaci di rispondere alla molteplicità di esigenze che il mercato esprime: efficienza energetica, flessibilità produttiva, qualità costante, integrazione digitale. Un mercato che cambia rapidamente e che richiede soluzioni non standardizzate, ma pensate attorno alle specificità di ogni trasformatore. È in questo contesto che si inseriscono alcune delle innovazioni più recenti e significative del catalogo Forel.
IL VETROCAMERA TRIPLO SOTTILE: LEGGEREZZA SENZA COMPROMESSI TERMICI Uno dei fronti più interessanti su cui Forel ha investito in ricerca e sviluppo riguarda la produzione di vetrocamera triplo con lastre di spessore ridotto o ultrasottile. Si tratta di un trend in forte crescita nel mercato europeo, spinto dalla domanda di prestazioni termiche e acustiche superiori in un formato compatto: il vetrocamera triplo sottile, con lastra centrale dello spessore di appena 1,1 mm, offre valori di isolamento paragonabili ai migliori pannelli vetri tripli tradizionali, ma con peso e spessore complessivo molto vicini a quelli di un doppio vetrocamera standard. Questo lo rende particolarmente interessante non solo per le nuove costruzioni, ma soprattutto per le ristrutturazioni, dove spesso i telai esistenti non possono accettare vetri di maggiore spessore. La possibilità di migliorare sensibilmente le prestazioni termoacustiche di un edificio senza dover sostituire i serramenti è un vantaggio competitivo di grande rilevanza, tanto per i produttori di vetro quanto per i posatori e per i committenti finali. Forel ha sviluppato per questa applicazione una linea specifica, che consente di applicare le lastre intermedie sottili senza ridurre la velocità di produzione. La soluzione include un applicatore di distanziatore con cambio automatico della bobina e un’ unità di chiusura angolare integrata per la massima precisione nel posizionamento. Una pressa di accoppiamento appositamente configurata assembla il triplo vetrocamera con un solo spazio tra lastra e distanziatore per ciascun lato, permettendo al robot di sigillatura di completare l’ intera unità in un singolo passaggio: un vantaggio produttivo di grande concretezza, che si traduce in una riduzione significativa dei tempi di ciclo.
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