RIVISTA DEL VETRO Giu/Lug 2026 | Page 64

ECONOMIA
ECONOMIC SENTIMENT INDICATOR( ESI) VALORI DESTAGIONALIZZATI
DINAMICA DEL PIL NEI PRINCIPALI PAESI EUROPEI
VARIAZIONI PERCENTUALI CONGIUNTURALI
Italia
Area euro
Germania Spagna Francia Italia
105
1,2
0,8
100
0,4
95
00
90
feb apr giu ago ott dic feb apr giu ago ott dic feb apr
0,4
T1 T2 T3 T4 T1 T2 T3 T4 T1
2024 2025 2026
2024 2025 2026
Fonte: Commissione europea, DG ECFIN
verso gli USA(+ 11,3 %, da-26,5% a marzo) a dimostrazione del fatto che in una economia globale interconnessa non funzionano né i dazi né l’ ideologia( buy american). Chi sta peggio è l’ Eurozona. A marzo la produzione industriale è stata negativa in Germania(-1,2%) e positiva in Francia e Spagna(+ 1,0 % e + 2,4 %); in media le dinamiche nel 1 ° trimestre restano tutte negative. Ad aprile, tutti i PMI dei servizi segnalano previsioni recessive, la fiducia e le attese di occupazione segnano un forte calo e l’ incertezza continua a salire. L’ Economic Sentiment Indicator( ESI) della Commissione europea segnala ad aprile un forte calo causato dal deterioramento della fiducia dei consumatori, nei servizi e nel commercio al dettaglio. Il sentiment nelle costruzioni e nell’ industria è rimasto sostanzialmente stabile. A livello nazionale, l’ ESI è peggiorato significativamente in Germania(-3,9 punti), Francia(-3,0) e Italia(-2,8) mentre è diminuito in Spagna(-0,9). In Italia in aprile il PMI segnalava una domanda più debole, insieme al peggioramento delle previsioni sugli ordini e sulla produzione e al calo dell’ indice della fiducia. A marzo, ricorda il CSC, la produzione industriale aveva recuperato(+ 0,7 %), con i beni strumentali(+ 2,1 %) al traino del PNRR e dei beni intermedi(+ 0,3 %) di cui le imprese avevano fatto scorte precauzionali che hanno attenuato il calo nel 1 ° trimestre(-0,2%). Secondo l’ ISTAT, nel primo trimestre la produzione dei beni strumentali e di quelli energetici ha evidenziato un incremento rispetto ai tre mesi precedenti(+ 0,3 %), i beni di consumo e i beni intermedi una diminuzione( pari a-1,3% e-0,5%). Il deterioramento delle aspettative si rispecchia anche nell’ andamento degli investimenti delle imprese. Nel 1 ° trimestre, sebbene il tasso pagato sia rimasto stabile, le richieste di credito da parte delle imprese per finanziare investimenti sono calate; in aprile la fiducia delle imprese che producono beni strumentali si è ridotta ulteriormente. Nel settore servizi gli indicatori, nonostante la lieve risalita in aprile del S & P Global PMI( 49,8 da 48,8), restano in territorio negativo segnalando domanda debole. L’ indice dei volumi del fatturato( dati ISTAT) ha segnato in febbraio una contrazione(-0,3%) con flessioni più marcate per il trasporto e magazzinaggio(-1,1%), per il commercio all’ ingrosso, il commercio e la riparazione di autoveicoli e motocicli(-0,7%) e per le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione(-0,4%). Per le attività professionali, scientifiche e tecniche e dei servizi di informazione e comunicazione si sono invece registrati lievi aumenti(+ 0,4 % e + 0,1 % rispettivamente). La fiducia delle imprese dei servizi, che aveva retto a marzo, è calata in particolare con una riduzione degli ordini per turismo e trasporti. La crescita della spesa dei turisti stranieri in Italia(+ 14 % tendenziale a febbraio) è stata poi frenata dal conflitto nel Golfo.
L’ EDILIZIA Il settore delle costruzioni segnala una certa ripresa. A febbraio, dopo tre mesi di cali consecutivi, il comparto ha mostrato una crescita dello 0,5 %. Su base trimestrale, tuttavia, l’ indice di produzione è sceso(-1,1% nel periodo dicembre 2025- febbraio 2026 rispetto ai tre mesi precedenti). Secondo l’ ISTAT, dai dati relativi ai permessi
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