RIVISTA DEL VETRO Giu/Lug 2026 | Page 65

di costruire del quarto trimestre 2025 emergono segnali misti: nel settore residenziale si registra un aumento sia del numero di abitazioni(+ 4,5 %) sia della superficie utile abitabile(+ 2,8 %), in continuità con la crescita avviata nel secondo trimestre. L’ edilizia non residenziale, al contrario, ha evidenziato un marcato calo(-12,4%), dopo i tassi di crescita positivi registrati nei due periodi precedenti. Anche i livelli di occupazione sono stagnanti. Nel 1 ° trimestre gli occupati sono aumentati solo dello 0,1 %, senza sostenere il potere d’ acquisto complessivo delle famiglie che ha subito l’ aumento dell’ inflazione. Nonostante ciò, a marzo le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,8 %; in aprile ancora positiva la dinamica delle immatricolazioni di auto. Tuttavia, la fiducia delle famiglie ha continuato a calare segnalando un prossimo freno ai consumi, che, nota il CSC, non sono più aiutati dal cuscinetto di extra-risparmio come nel 2022.
GLI SCAMBI COMMERCIALI I dati ISTAT segnalano una contrazione degli scambi commerciali italiani nei primi mesi del 2026: nel bimestre gennaio-febbraio i flussi in valore si sono ridotti in termini tendenziali(-2,2% le esportazioni e-4,2% le importazioni). Per la manifattura, all’ incremento delle vendite nei comparti dei prodotti in metallo(+ 24,2 %) e della farmaceutica(+ 4,6 %) si è contrapposta la contrazione di tutti gli altri settori, particolarmente marcata per i prodotti della raffinazione(-29,1%), i mezzi di trasporto(-12,5%), le altre attività manifatturiere(-8,5%) e chimici(-6,7%). Il ridimensionamento delle importazioni per i comparti della manifattura(- 0,5 %) è dovuto in gran parte ai minori acquisti di prodotti chimici(-13,6%) e prodotti della raffinazione(-14,1%). Con riferimento al solo commercio extra Ue, nel primo trimestre del 2026 le esportazioni in valore sono aumentate dell’ 1,0 % mentre le importazioni sono diminuite del 2,1 %. Sotto il profilo geografico, la dinamica tendenziale dell’ export verso gli Stati Uniti resta leggermente positiva(+ 1,3 % rispetto al primo trimestre 2025), mentre crescono fortemente le vendite verso Cina(+ 11,3 %) e Svizzera(+ 44,1 %). Gli effetti della guerra del Golfo sono invece visibili nei dati delle vendite verso il Medio Oriente, a marzo ridotte del 52,5 % tendenziale. Dal lato delle importazioni, spiccano gli incrementi degli acquisti dagli Stati Uniti(+ 29,8 %) e la contrazione di quelli dal Medio Oriente(-15%) e Giappone(-14%). La performance dell’ export italiano è coerente con le dinamiche del commercio mondiale che nei primi due mesi dell’ anno( prima dello scoppio della guerra), mo-
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strava un aumento del volume degli scambi internazionali di merci( secondo i dati del Central Plan Bureau) rispettivamente di 2,8 e di 1,9 %. Dal lato delle importazioni, si osserva un aumento sostenuto in molti paesi e regioni. Solo le importazioni dalla Cina(-1,0 %) e dall’ A- sia emergente(-1,5 %) mostrano una moderata flessione, dopo la forte crescita registrata a gennaio. Anche dal lato delle esportazioni, si riscontra un incremento congiunturale significativo in diverse aree geografiche. A febbraio crescono in particolare l’ export dell’ America Latina(+ 4,8 %), delle altre economie avanzate(+ 3,3 %) e degli Stati Uniti(+ 3,9 %). Al contrario, si registra una contrazione delle esportazioni per il Giappone(-5,8 %) e per il Regno Unito(-3,8 %). I numeri( fonti ISTAT e CSC) spiegano la dinamica del PIL italiano che nel primo trimestre, secondo la stima preliminare pubblicata dall’ ISTAT, ha visto una crescita dello 0,2 % su base congiunturale, proseguendo il percorso di modesta crescita iniziato nel secondo semestre 2025. La performance dell’ economia italiana è stata migliore di quella francese(+ 0,0 %) ma peggiore di quella spagnola e tedesca( rispettivamente + 0,6 % e + 0,3 %). La crescita congiunturale registrata in Italia riflette, secondo l’ analisi dell’ ISTAT, un incremento del valore aggiunto nei servizi, a fronte di una flessione nell’ agricoltura e nell’ industria. Dal lato della domanda, la componente nazionale( al lordo delle scorte) fornisce un contributo negativo, mentre la domanda estera netta un contributo positivo.
PREZZO DEL PETROLIO ELEVATO, INFLAZIONE GIÀ IN AUMENTO
( DATI MENSILI, DOLLARI / BARILE E VAR.% TENDENZIALI)
Prezzo del Brent Inflazione in Italia( destra)
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Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria su dati Istat, Refinitiv
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