FOCUS Sostenibilità
Assovetro
GLI INVESTIMENTI E LE SPESE IN MATERIA DI AMBIENTE , SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI Un importante indicatore dell ’ impegno dell ’ industria del vetro verso una sempre maggiore sostenibilità di tutte le attività produttive che compongono il settore è rappresentato dalle spese e dagli investimenti sostenuti in materia di ambiente e di salute e sicurezza dei lavoratori , non solo per garantire la continua conformità alla legislazione vigente ma anche per dare concreta e piena attuazione ai propri obiettivi di miglioramento continuo . Nel biennio 2021-2022 , le aziende del campione hanno sostenuto investimenti e spese in materia di ambiente , salute e sicurezza per un importo complessivo superiore ai 34 milioni di euro , così ripartiti : 18,6 milioni nel 2021 e 15,5 milioni nel 2022 . Oltre ai costi necessari per il rispetto della conformità legislativa ( quali spese per formazione obbligatoria , spese per DPI , per adeguamento antincendio eccetera ), che costituiscono circa il 30 % del totale , la voce include investimenti e spese sostenuti per le misure volte a migliorare sia la sicurezza degli stabilimenti produttivi che per ridurne gli impatti ambientali .
IL VALORE SOCIALE , ECONOMICO E AMBIENTALE DELLA FILIERA DEL VETRO Realizzato nel 2022 da Assovetro in collaborazione con Open Impact , tale studio è basato su una valutazione ex-ante del ritorno sociale , ambientale ed economico sull ’ investimento attraverso la metodologia SROI ( Social Return On Investment ), che permette di quantificare il valore generato da un intervento esprimendolo in rapporto di valori monetari . Dunque , tale valore rappresenta il rapporto tra l ’ impatto di uno o più determinati interventi nella filiera del vetro calcolato in termini monetari e il valore attualizzato degli investimenti necessari per la generazione di quell ’ impatto . In particolare , è stato analizzato l ’ impatto che avrebbe lo sviluppo dell ’ industria del vetro al 2050 prevedendo un accelerato processo di decarbonizzazione , l ’ aumento di produzione BaU , la sempre maggiore richiesta di edifici efficienti e il riutilizzo degli imballaggi . Il valore degli investimenti totali dell ’ industria del vetro , per tali ragioni , risulta essere di circa 10,8 Mld €, con un impatto totale stimato di 27,2 Mld €. L ’ impatto generato riguarda tutte le dimensioni di analisi , con importanti ritorni dal punto di vista sociale ( 12,2 Mld €), ambientale ( 4,2 Mld €) ed economico ( 10,8 Mld €). Il rapporto evidenzia il ritorno fortemente positivo in termini sociali , economici ed ambientali generato dall ’ investimento nell ’ industria vetraria italiana ; in particolare , uno SROI di 2,53 ( 27,2 Mld €/ 10,8 Mld €) vuole dire che ogni euro speso genera 2,5 euro di valore . L ’ impatto sociale è il più elevato : 12,2 miliardi di euro per un settore che già oggi impiega , con posizioni stabili e di alta specializzazione , circa 30.000 dipendenti . Inoltre , il vetro è abilitante per la tra- sformazione in senso verde e circolare di interi altri comparti : l ’ efficientamento energetico degli edifici e il riciclo / riutilizzo dei contenitori sono i due principali percorsi evolutivi analizzati nello studio , suscettibili di generare impatti positivi per 10,6 miliardi . Emerge , dunque , che è necessario supportare il processo di decarbonizzazione della produzione di vetro per liberare le ricadute molto positive in termini di impatto del settore e per abilitare la trasformazione di tutta l ’ economia ( filiere costruzioni e agroalimentare ) in senso verde e circolare , permettendo al sistema produttivo italiano di raggiungere una maggiore resilienza .
LA PERFORMANCE AMBIENTALE La produzione di vetro è un ’ attività energivora in quanto , per essere fuso e plasmato nelle diverse forme desiderate , il vetro deve raggiungere alte temperature . A differenza di altri settori i consumi sono continui e costanti tutto l ’ anno , con rare fermate dei forni se non per manutenzioni straordinarie o fine vita degli stessi . Il costo della voce energetica , sia di energia elettrica che di gas , incide inoltre in modo importante nella produzione del vetro , arrivando anche a superare il 28 % dei costi totali nel 2022 , con riflessi significativi sulla competitività delle aziende italiane rispetto alle omologhe europee . Negli anni , l ’ industria del vetro ha migliorato le sue performance riducendo continuamente il consumo di energia per tonnellata di vetro prodotto e continua ad investire in progetti e ricerche per ridurre ulteriormente i propri consumi . Importanti traguardi devono tuttavia ancora essere raggiunti per potere conseguire i nuovi obiettivi europei di decarbonizzazione 2030 e 2050 ( Climate Law ), nonché per l ’ attuazione degli Accordi di Parigi . Il consumo di energia rappresenta quindi un indicatore chiave per il settore sotto il duplice profilo economico e ambientale , in termini sia di consumi assoluti sia di efficienza energetica .
LE INIZIATIVE NELL ’ AMBITO DELL ’ IDROGENO Nell ’ ambito degli investimenti del PNRR trovano spazio di rilievo le tecnologie energetiche pulite e innovative al fine di decarbonizzare gradualmente l ’ industria hard to abate , incluso l ’ avvio dell ’ adozione di soluzioni basate sull ’ idrogeno , coerentemente con la Strategia europea sull ’ idrogeno . Alla fine di luglio 2022 è stato approvato il finanziamento del progetto H 2 Glass del programma Horizon Europe finalizzato a contribuire alla riduzione delle emissioni nell ’ industria vetraria utilizzando idrogeno verde o blu come combustibile nei forni di fusione . Il progetto di respiro internazionale , congiunto a 8 Paesi membri , ha riunito nel gruppo di lavoro la Stazione Sperimentale del Vetro , importanti gruppi vetrari specialisti del settore energetico , player nel campo della produzione e del trasporto di combustibile , aziende leader
74 Aprile-Maggio | 2024