della certificazione e nell ’ integrazione di sistemi complessi , imprese di progettazione di forni fusori da vetro , centri universitari e di ricerca . Nel breve e medio periodo l ’ iniziativa mira a valutare la generazione di idrogeno , la preparazione delle infrastrutture di distribuzione , la fattibilità economica , la gestione sicura nei siti industriali e il potenziale impatto sui processi e sui prodotti esistenti . Nel medio e nel lungo periodo il progetto contribuirà a costruire la struttura tecnologica per implementare la combustione a idrogeno al 100 %, garantendo al contempo la qualità del prodotto richiesta , il rispetto dei limiti di emissione e il funzionamento in condizioni di sicurezza . Il progetto di ricerca durerà 4 anni , e ha visto l ’ avvio delle attività a gennaio 2023 . In aggiunta , nel 2021 e nel 2022 l ’ impegno associativo è proseguito attraverso un confronto con le direzioni ministeriali competenti sia al fine di illustrare i progetti in corso di alcune aziende associate , sia al fine di mostrare il sostegno a opere strategiche del PNRR che prevedono l ’ utilizzo dell ’ idrogeno per i settori hard to abate . A marzo 2023 , il Ministero dell ’ Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il decreto che approva l ’ investimento sull ’ impiego dell ’ idrogeno . Inoltre , nell ’ ambito delle risorse del PNRR il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso disponibile il Fondo IPCEI ( partecipazione a progetti di interesse comune europeo ) per incentivare ricerca e innovazione nell ’ ambito di idrogeno . Nel corso del 2022 , il MiSE ha reso noto che sono state rafforzate le linee di intervento dei contratti di sviluppo per sostenere gli investimenti delle imprese su tutto il territorio nazionale e i progetti industriali che , attraverso l ’ elettrificazione dei processi produttivi e l ’ utilizzo di idrogeno , consentano di ridurre le emissioni di
CO 2 e i consumi di energia . Inoltre , per fare fronte all ’ impatto del conflitto in Ucraina , è stato firmato un decreto che prevede un regime favorevole in materia di aiuti di Stato per i progetti volti a una riduzione sostanziale del consumo di energia e le emissioni di gas serra nelle attività e nei processi industriali per le imprese che attualmente fanno affidamento sui combustibili fossili come fonte di energia o materia prima . Queste disposizioni di “ temporary framework ” adottato dalla Commissione Europea saranno applicate ai contratti di sviluppo che perseguono la riduzione di almeno il 40 % delle emissioni dirette di gas a effetto serra mediante l ’ elettrificazione dei processi produttivi o l ’ utilizzo di idrogeno rinnovabile e di idrogeno elettrolitico in sostituzione dei combustibili fossili , oppure la riduzione di almeno il 20 % del consumo di energia in relazione alle attività sovvenzionate .
LE LEVE DI DECARBONIZZAZIONE DELL ’ INDUSTRIA DEL VETRO La principale leva di decarbonizzazione adottata dalle aziende è rappresentata dall ’ efficienza energetica in ottica sia di riduzione degli sprechi sia di ottimizzazione di sistema . Per quanto riguarda gli sprechi , l ’ efficientamento dei sistemi energetici è prevalentemente volto al monitoraggio e al controllo dei consumi e all ’ individuazione ed eliminazione di eventuali perdite . Per quanto riguarda i sistemi di recupero energetico , la principale soluzione adottata è rappresentata dal recupero del calore dei forni per il raffreddamento o riscaldamento delle zone fredde degli stabilimenti , o per la trasformazione di energia elettrica , o addirittura per alimentare la rete di teleriscaldamento del territorio . In misura minore , le aziende valutano l ’ acquisto di crediti di carbonio volontari a compensazione delle emissioni di CO 2
. Indubbiamente , la carbon footprint di organizzazione costituisce un trend emergente per l ’ industria del vetro destinato a ricoprire un ruolo centrale nei piani di decarbonizzazione del settore . Per quanto riguarda le fonti energetiche rinnovabili , le aziende hanno confermato il comune interesse all ’ incremento di energia elettrica da fonti rinnovabili acquistata con certificati di origine e l ’ utilizzo di impianti fotovoltaici . Più raramente , le aziende valutano l ’ utilizzo di biocombustibili derivanti da biomasse . L ’ ampliamento della raccolta differenziata del vetro è imprescindibile dal coinvolgimento dei territori locali che diverse aziende ingaggiano organizzando iniziative di sensibilizzazione sul valore della filiera di fine di vita del vetro e del circolo virtuoso del materiale . Le aziende del settore seguono con attenzione l ’ evoluzione delle soluzioni tecnologiche innovative e “ green ”, che vanno dall ’ elettrificazione degli impianti di processo a progetti pilota di utilizzo dell ’ idrogeno come fonte combustibile , anche in modalità ibrida in combinazione con il gas naturale .
IL CONTRIBUTO ALLA GREEN ECONOMY CIRCOLARE Nel 2022 Assovetro ha seguito gli sviluppi della proposta di regolamento con la quale la Commissione Europea intende procedere alla revisione della Direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio . L ’ associazione ha partecipato a diversi tavoli di lavoro costituiti da Confindustria , CONAI e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per proporre emendamenti alla proposta . Sul tema imballaggi e la necessità di non creare disparità di trattamento tra materiali o avvantaggiarne uno rispetto ad altri Assovetro , in sinergia con Confindustria e con la Federazione europea FEVE , ha contribuito alla pubblicazione di un documento di posizione con le osservazioni e le proposte sulle principali disposizioni della nuova proposta . La riciclabilità e la capacità di mantenere le proprietà intatte durante l ’ u- tilizzo e persino dopo infiniti ricicli permette la produzione di nuovi contenitori di vetro partendo da rottame di qualità , riducendo il consumo di energia e le emissioni di CO 2
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