RIVISTA DEL VETRO Aprile/Maggio 2024 | Page 73

sociale della sostenibilità , in particolare sui temi della salute e sicurezza dei lavoratori e sulla loro stabilità contrattuale .
IL RUOLO DELL ’ ASSOCIAZIONE CONTRO IL CARO ENERGIA A cominciare dalla seconda metà del 2021 , i prezzi spot e dei derivati sui principali mercati europei del gas naturale hanno iniziato a crescere determinando , già alla fine del 2021 , una situazione insostenibile per molti settori ad alta intensità di energia . Infatti , oltre alla triplicazione del prezzo del gas naturale si è assistito specie in Italia all ’ aumento , nella stessa misura , del prezzo spot dell ’ energia elettrica determinato dalle centrali “ marginali ”, cioè a gas . Tale situazione ha spinto il dibattito pubblico , nazionale e comunitario , che si è iniziato a focalizzare attorno a tematiche quali rafforzamento del mercato unico del gas naturale , price cap , disaccoppiamento del prezzo delle rinnovabili ( a costo marginale nullo ) da quello dell ’ elettricità da gas naturale e così via . L ’ 8 marzo 2022 , all ’ indomani dello scoppio della crisi russoucraina l ’ Europa , completamente impreparata ad affrontare gli effetti soprattutto sul fronte energetico di quella guerra , varava una comunicazione in cui sottolineava l ’ urgenza di un cambiamento strategico nella propria politica di approvvigionamento energetico , individuando le possibili linee di soluzione nell ’ aumento ancora più deciso della produzione di energia da fonti rinnovabili e nella ricerca di fonti di approvvigionamento di gas naturale alternative . Entrambe queste linee programmatiche prevedono una forte azione di infrastrutturazione e determinano , sia per effetto del finanziamento delle infrastrutture che per effetto della sostituzione del fornitore russo o della costruzione di impianti a fonte rinnovabile , un aumento “ strutturale ” del prezzo dell ’ energia nel continente non più in grado di competere , sotto questo aspetto , con altri Paesi , sia limitrofi ( si pensi alla sponda nord dell ’ Africa , al vicino e al Medio Oriente ) né , tanto meno , con le industrie d ’ oltre oceano . Corrispondentemente , i prezzi sui mercati regolati del gas naturale e dell ’ energia elettrica hanno evidenziato una forte spinta rialzista , esacerbando il trend cui si assisteva già da un semestre . Nello stesso tempo in Europa venivano varate misure tese da un lato a sospendere in alcune specifiche situazioni le regole relative alla disciplina degli aiuti di Stato per consentire agli stati membri di sostenere le imprese in difficoltà a causa del caro energia - azione che ha consentito , anche all ’ Italia , di varare misure contro l ’ aumento delle bollette - e dall ’ altro a garantire gli approvvigionamenti anche attraverso un piano di razionamento obbligatorio a carico dei clienti non protetti ( le imprese ). Nell ’ ambito delle misure varate dalla Commissione Europea , durante tutto il 2022 e il 2023 l ’ azione dell ’ associa- zione si è concentrata principalmente su : 1 . la possibilità di mancanza / razionamento delle forniture energetiche ; 2 . il caro prezzi dell ’ energia ; 3 . proposte di medio-termine per il settore . Alla fine del 2023 , la situazione sul fronte degli approvvigionamenti appare più stabile avendo avviato , e in alcuni casi terminato , la costruzione di infrastrutture alternative al gas russo / nord europeo e avendo riattivato alcuni rapporti di fornitura con Paesi del Nord Africa e del vicino e Medio Oriente . Tuttavia la situazione sul fronte dei prezzi appare tutt ’ altro che rientrata e l ’ Europa , l ’ Italia in particolare , dovrà scontare nei prossimi decenni un gap competitivo molto significativo , dovendo importare buona parte del proprio fabbisogno di combustibili fossili - gas naturale in testa - da fonti strutturalmente più care rispetto all ’ economicissimo gas russo .
PROPOSTE DI MEDIO TERMINE PER IL SETTORE Per quanto concerne le proposte di medio termine distintive del settore , l ’ associazione si è concentrata su misure riguardanti il fondo di decarbonizzazione previsto dalla legge di bilancio per il 2022 all ’ art . 1 commi 478 e 479 . È necessario , infatti , che tale fondo disponga di risorse sufficienti per il finanziamento delle iniziative di miglioramento dei processi produttivi attraverso interventi complessi e tecnologie innovative , in senso circolare e sostenibile , tramite il contenimento del consumo di risorse , energia e l ’ abbattimento di emissioni climalteranti . È stato richiesto anche il finanziamento di interventi su impianti di trattamento del rottame di vetro al fine di incrementare il riciclo , risparmiando materie prime , energia ed emissioni di CO 2 e la previsione di specifici percorsi di innovazione e ricerca industriale per l ’ aumento dell ’ utilizzo di energia elettrica e di idrogeno in sostituzione di gas naturale , tramite sia elettrolisi in situ che idrogeno proveniente dalla gassificazione . Inoltre , proprio per quanto riguarda l ’ idrogeno , l ’ associazione ha collaborato con Confindustria e Anima per la realizzazione , tra l ’ altro , di un Business Case sul settore vetrario presentato alle istituzioni durante il convegno “ Modelli di business per l ’ utilizzo dell ’ H 2 e lo sviluppo delle filiere in Italia ”. Nel corso dell ’ ultimo anno , Assovetro ha anche partecipato ai lavori del Gruppo Tecnico Energia di Confindustria per la redazione di una proposta di riforma del mercato elettrico affidata alla società AFRY . Tale lavoro è confluito nella proposta di riforma del mercato elettrico al Parlamento Europeo , che permetterebbe di disaccoppiare il prezzo dell ’ e- nergia elettrica generata da fonti rinnovabili da quello dell ’ e- nergia elettrica generata da impianti termoelettrici .
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