RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 | Página 45

« A far progredire l’ Italia è stata la scheda elettorale, l’ arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra. Abbiamo il diritto di essere orgogliosi della strada percorsa ». Sono parole che Mattarella ha pronunciato ricordando anche il contributo di importanti intellettuali legati al Friuli Venezia Giulia, tra i quali Ippolito Nievo, Pier Paolo Pasolini, David Maria Turoldo e Carlo Sgorlon, cantore della vita contadina. Il filo conduttore del discorso è dunque chiaro: il rispetto del dissenso, il valore del pluralismo e il confronto delle idee sono elementi essenziali della democrazia. E questo vale anche di fronte alle nuove forme di concentrazione del potere, comprese quelle legate al mondo digitale. La libertà di pensiero non è mai acquisita una volta per tutte. Va difesa attraverso la cultura, il confronto, la conoscenza e la possibilità concreta di esprimere opinioni diverse. È questo, a mio avviso, uno dei messaggi più importanti del discorso del Presidente Mattarella: una democrazia è realmente forte non quando elimina il dissenso, ma quando sa accoglierlo, tutelarlo e trasformarlo in occasione di confronto e di crescita collettiva. Un messaggio che merita di essere ascoltato e meditato.
Silvio Valdevit Lovriha
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