RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 22

Com’era d’uso all’epoca, Elena componeva altresì poesie che era solita ac- compagnare col canto. Di carattere calmo e riflessivo, molto devota, a soli 11 anni fece voto di castità, diventando suora laica dell’ordine di San Bene- detto.Nel 1678, prima donna,ottenne la laurea in filosofia presso l’Univer- sità di Padova nel fasto più solenne. In verità, la Cornaro aveva chiesto di poter discutere la laurea in teologia: ma, nonostante il parere favorevole dei teologi dell’Ateneo, la richiesta ebbe il netto rifiuto del cardinale Gre- gorio Barbarigo, cancelliere dell’Università di Padova e consigliere di papa Innocenzo XI.Il cerimoniale, che si svolse nella cappella della beata Vergine della cattedrale, fu caratterizzato da un lungo corteo, da musica e cori, dalla partecipazione di tutta la nobiltà oltre che di una folla numerosa: ciò con- notava l’eccezionalità di un avvenimento unico. L’addottoramento di Elena non ebbe infatti seguito. Pochi mesi dopo, il tentativo di un’altra donna, Carla Gabriella Patin, di ottenere la laurea in filosofia, si scontrò infatti con la dura opposizione dei riformatori dell’Università padovana, che si espres- sero esplicitamente contro ogni altra laurea femminile Dopo la laurea Elena godette di grande fama e furono numerosi i personaggi illustri che le resero omaggio: nel 1680, per esempio, il cardinale d’Estrèes volle farle visita per verificare la sapienza che le si attribuiva, rimanendone profondamente col- pito.Benedetto Bacchini affermava:«Chiunque parlava con lei ne restava ammirato e preso da rispetto. Aveva ingegno versatile, prontissimo nell’ap- prendere e tenace nel ritenere a memoria. Temperamento calmo, moderato e benevolo, si dedicava a tutto ciò che era conforme all’onestà, la giustizia e il decoro, senza mai pensare neppure minimamente a cose men che digni- tose e nobili per una ragazza». Di salute cagionevole e di gracile costitu- zione, indebolita altresì dal lungo applicarsi agli studi, Elena si spense a soli 38 anni, il 26 luglio 1684. La sua morte fu accompagnata da esequie ed onorificenze solenni. Il feretro, coperto dell’abito benedettino e della man- tella d’ermellino, veste dottorale, con in testa due corone, una di gigli per la sua condizione di vergine, l’altra di alloro, fu tumulato nella chiesa pado- vana di Santa Giustina. Una sua statua venne eretta nel portico di Palazzo del Bo, sede dell’Università a Padova, dove ancora oggi si può ammirare. È doveroso ricordare che le notizie su Elena Cornaro Piscopia sono estra- polate dal sito del dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna a firma di M. Focaccia. ©Maria Rosaria Perrone 21