RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 21

“A PROPOSITO DI DONNE …E LENA C ORNARO P ISCOPIA ” DI M ARIA R OSARIA P ERRONE Elena Cornaro Piscopia è stata la prima donna a lau- rearsi nel mondo: conseguì la laurea in filosofia all’Univer- sità di Padova il 25 giugno 1678.Elena nacque a Vene- zia, presso una nobile fami- glia, il 5 giugno 1646, quinta figlia di Giovanni Battista Cor- naro Piscopia, procuratore di San Marco, cultore delle let- tere e delle scienze. Casa Cor- naro era un luogo di incontro per dotti e scienziati. Il bi- snonno di Elena, Giacomo Al- vise, era stato legato a Galileo Galilei da una profonda ami- cizia; la sua biblioteca, eredi- tata da Giovanni Battista e frequentata da Elena per i suoi studi, raccoglieva numerose opere scientifiche di ispirazione galileiana. Elena si dedicò quindi alla filosofia,a partire dal 1668, sotto la guida di Carlo Rinaldini, professore all’Università di Padova. Pur convinto sostenitore di Gassendi e Galileo, Ri- naldini, conscio del dominio dell’aristotelismo nell’ateneo padovano, orientò la preparazione filosofica di Elena verso un aristotelismo aperto e orientato alla lettura diretta dei fenomeni per interpretare la natura.Di lei così scriveva Carlo Rinaldini dopo averla incontrata «Quivi mentre sfogliavo le opere di Archimede, che stavano sul tavolo, m’imbattei nel teorema dell’applicazione di una retta tirata tra la circonferenza e il diametro [d’una sfera]. Quand’ecco apparire in biblioteca una giovane, bellissima in volto, ben proporzionata nelle membra, di colorito delicato, con il capo maestoso, dignitosa nel tratto, e cominciò a parlare su quel teorema. Restai stupefatto tanto che mi mancò la parola, […]» Suo maestro nello studio della teologia fu invece il frate Felice Rotondi, laureato in teologia e preside degli studi nel convento del suo Ordine a Venezia. Fu proprio quest’ultimo, con l’ap- poggio di Giovanni Battista Cornaro, a presentare l’allieva al collegio dell’Università di Padova e chiedere la grazia della laurea. 20