RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | 页面 20

mondo. Eugenio Montale descrive il rapporto di associazione di vita – arte – vita come un «pellegrinaggio attraverso la coscienza e la memoria degli uomini, il suo totale riflusso alla vita donde l’arte stessa ha tratto il suo primo alimento.» (Franz Kafka) Però la psicoanalisi ha soppresso la seduzione che esprime l’arte per mettere in atto una meccanica o una strut- tura d’interpretazione eminentemente ope- rativa, una struttura o una meccanica di rimozione eminentemente sessuale, che offre tutte le ca- ratteristiche di oggettività e di coerenza. (Qui possiamo vedere le principali osservazioni svolte da Freud e legittimate dall’esperienza psicoanalitica sulla figura di una madre fallica e le conseguenze di una tale immagine sullo sviluppo della sessualità. Tuttavia le osservazioni di Freud avevano un er- rore: traducendo la parola “nibbio” con la parola “Geier” che significa “av- voltoio”, aveva indotto Freud a una serie di considerazioni sulle raffigura- zioni dell’avvoltoio nell’antico Egitto che si rivelano, dunque, infondate.) Tutti conosciamo che Freud aveva rotto con la seduzione e s’era deciso per l’interpretazione fino all’ ultima meta psicologia. E non c’è la seduzione nel pensiero di Lacan, perché la seduzione nel gioco di significanti o meglio nella forma allucinata di un gioco di significanti, di cui la psicoanalisi, nella sua forma e nella sua esigenza rigorosa, nella forma che le conferì Freud, muore con altrettanta certezza, con ben maggiore certezza della sua bana- lizzazione. Esiste una differenza tra psicoanalisi e arte? Sicuramente sì. La psicoanalisi cerca la magia nella quale ci troviamo. È la sensazione che tutti sono nascosti, anche la sensazione che la persona di fronte a cui troviamo, è un mondo da scoprire, una terra incognita, un’avventura inesauribile. Mentre l’arte esprime la seduzione e la seduzione non è opera dall’altro da cui ci si sente affascinati nella realtà, è un’illusione creata dalla propria im- maginazione, che sembra venirci incontro dall’esterno uscendo fuori dal vuoto lasciato dal senso, al margine del silenzio, all’inizio dell’incertezza. Apostolos Apostolou Scrittore e Docente di Filosofia. 19