RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 19
anche attraverso la narrazione è possibile orientarsi nel labirinto della vita
e nei meandri della psicopatologia umana, come riferisce Andrea Fiorucci
in articolo intitolato come «Un viaggio nella psiche tra narrazione e psicoa-
nalisi». Nella letteratura l’influenza dalla psicoanalisi era decisiva. Italo
Svevo era influenzato in particolar mondo di Sigmund Freud, (vede: La co-
scienza di Zeno) anche alleati preziosi nella descrizione della vita interiore
dell’ uomo era D’ Annuncio (Il piacere), Alberto Moravia (La vita), Carlo Emi-
lio Gadda (La cognizione del dolore), Elsa Morante (Aracoeli). E poi i poeti
come mistici e alchimiste, con un monologo interiore per la forma del
mondo esprimono il viaggio esperienziale interiore. Freud nel 1906 scri-
veva: «I poeti sono alleati preziosi, e la loro testimonianza deve essere
presa in attenta considerazione, giacché essi sono soliti sapere una quantità
di cose fra cielo e terra che la considerazione, giacché essi sono soliti sapere
una quantità di cose fra cielo e terra che la nostra filosofia neppure so-
spetta. Particolarmente nelle conoscenze dello spirito essi sorpassano di
gran lunga noi comuni mortali, poiché attingono a fonti che non sono an-
cora state aperte dalla scienza.». In Italia poeti come D’ Annuncio, Saba,
Montale, Pasolini, (la poetica dell’Ermetismo lasciava ogni tanto apparire
qualche traccia di consapevolezza psicopatologica) sono influenzati dalla
psicoanalisi e rappresentano le intime resistenze dell’uomo. M. Serrano fi-
losofo, scrittore, e politico cileno, racconta una storia che catturi il pensiero
di K. Jung per la poesia e la bellezza. Un giorno – scrive Serrano – la psica-
nalista Jung, mi ha raccontato una storia strana, ma piena della forza che la
trasforma in maniera essenziale. Dirà Jung: «In qualche luogo c’era una
volta un Fiore, una Pietra, un Cristallo, una Regina, un Re, un Palazzo, un
Amante e la sua Amata, e questo accadeva molto tempo fa, in un’isola
nell’oceano cinque mila anni fa… Questo è l’Amore, il Fiore Mistico
dell’Anima. Questo è il Centro, Il Sé…». Jung parlava come se fosse in
trance. «nessuno comprende ciò che voglio dire; soltanto un poeta po-
trebbe iniziare a comprendere…». «Lei è un poeta», dissi, spinto da quello
che avevo udito». (Vede: M., Serrano Il cerchio ermetico. Carl Gustav Jung
e Hermann Hesse, Astrolabio, Roma, 1976, p.60). P. P. Pasolini nella Reli-
gione del mio tempo che abbia posto il tema del limite della poesia verso la
vita, in un mondo, scrive: «Io non so cosa sia questa non – ragione, questa
poca ragione: / Vico o Croce o Freud, mi soccorrono / ma con la sola sug-
gestione / del mito, della scienza nella mia abulia. / Non Marx…Oh Marx –
tutto è oro – ho Freud – tutto / è amore – ho Proust – tutto è memoria – /
oh Einstein – tutto è fine – oh Charlot – tutto / è uomo – oh Kafka – tutto è
terrore – / oh popolazione dei fratelli – / oh patria – oh ciò che rassicura…»
Arte e vita, ο cultura e vita, secondo psicoanalisi è un incontro essenziale
con la realtà, è una percezione o forse penetrazione in una visione del
18