RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 18

camente possiamo trovare elementi psicoanalitici anche nell’opera di Ti- ziano, possiamo vedere il quadro cosiddetto «Amore Sacro e Amore Pro- fano». Qui abbiamo l’espressione della donna simbolo dell’amore è un altro mondo di pensarla Un significato d’amore che non appare manifestamente nel quadro. Una donna vestita e una donna seminuda, l’una e l’altra in un atteggiamento che non suggerisce necessariamente un’interpretazione d’amore. La sessualità può essere nello spettatore, soprattutto in quello spettatore del Settecento che per primo lo catalogò «Amore Sacro Amore Profano». Con altre parole possiamo dire che, qui ambiamo una sublima- zione dell’amore. E secondo l’Enciclopedia della psicoanalisi, (La Planche e Pontalis, 1968) la sublimazione è quel «processo postulato da Freud per spiegare certe attività umane apparentemente senza rapporto con la ses- sualità, sessualità, ma che avrebbero la loro molla nella forza, della pulsione sessuale. Freud ha descritto come sublimate soprattutto l’attività artistica e l’indagine intellettuale. La pulsione è detta sublimata nella misura in cui essa è deviata verso una nuova meta non sessuale e tende verso oggetti socialmente valorizzati.» La psicoanalisi cerca anche una spiegazione del momento dell’ispirazione nell’artista, che risulterebbe anch’esso come un erompere dell’inconscio che scompagina la struttura ordi- nata della coscienza e intellettiva. Per esempio con il film di F. Fellini «Otto e mezzo» come scriveva A. Miotto abbiamo una problematica psicoanalitica neojunghiana. (vedi: A. Miotto, Otto e mezzo sarebbe piaciuto a Jung; Felini sul divano dello psichiatra .1963). Se l’arte è come il sogno, allora, a livello inter- pretativo, si tratta soltanto di indi- viduare nuclei tematici che ricon- ducono a motivi inconsci, per lo più fantasie, desideri, conflitti risalenti all’infanzia dell’autore. Tutti cono- sciamo che nell’opere di L. Piran- dello ci sono radici autobiografiche della malattia mentale della moglie di Pirandello, Maria Antonietta Portu- lano. Il paradosso è che L. Pirandello non è sicuro che leggeva Freud, ma leggendo i romanzi di Pirandello si potrà convenire che non è solo la psi- coanalisi a fornire una chiave interpretativa della mente e della realtà ma, 17