RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 23
“L E STRADE VUOTE ”
DI T ERESA P ASCALI
Ho voluto condividere con voi la poesia di Teresa Pascali, una poesia che
narra lo stato d’animo e la situazione che, in questo momento, attraversa
noi tutti. Più che aggiungere un’analisi testuale o altro, ciò che mi piace-
rebbe far risaltare da questi versi è la capacità di affratellare e di alleviare
che ancora oggi assume la funzione poetica, oltre a essere un sostegno per
chi scrive che, in un certo senso, si libera delle inquietudini che, come om-
bre, si ammantano in un vissuto carico di ansie e di incertezze, come quello
che stiamo vivendo in questi giorni di Covid-19. Noi poveri umani, a volte,
non ci rendiamo conto delle fortune che abbiamo; ma quando avviene un
evento drammatico, allora sì, cominciamo ad apprezzare anche le “buone
cose di pessimo gusto”, per citare il mio amato Gozzano e a rivalutare anche
le piccole faccende di ogni giorno. [M.R.Teni]
Le strade vuote fan parlare il silenzio
Gli sguardi muti trattengono gli abbracci nei cuori e Le strade vuote
Le strade vuote fan parlare il silenzio
Gli sguardi muti trattengono gli abbracci nei cuori e
l’ ansia dell’ invisibile,
dell’ ignoto nemico
divora le menti in sproloqui a volte indecenti !
Le scuole vuote di rondini allegre, son prive di senso!
Le chiese han chiuso le porte e le acque santiere non benedicono più!
I sacri riti son sospesi
Dio noi siamo qui
gli equilibri del mondo abbiamo alterato
forse tutto questo l’ abbiamo meritato !
Tutti imploriamo perdono
ritorneremo
ad apprezzare il sole,
le stelle,
le stagioni
il calore degli abbracci
Le piccole cose che per profitto o per stoltezza abbiamo dimenticato !
Si prega in famiglia
che il nemico invisibile arretri !
La terra si difende e si ribella con le sue leggi invisibili !
L’ uomo lotta ,
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