Ricordo del Garda Un dio incedeva sopra queste acque, sui molli prati, sui pendii battuti dagli ulivi in cammino, pellegrini che le fronti rivolgono abbagliate a mezzogiorno, dove erge l’ estate in mezzo al cielo il miraggio di torri del suo bianco reame; fu in origine qui che allargò il suo sguardo il primo uomo sul lago e su quanto vi affaccia intorno e in ginocchio nel grembo della valle disse sacro ogni luogo che l’ aurora benediva di fiamme, e si chinava sul più umile filo d’ erba umido a cogliere la perla che fa dono a chi la beva della vita eterna.( Lago di Garda, estate 2022)
E chiudo gli occhi negli occhi del mare Si aggira in cerca di un picco isolato per le sue meditazioni il gabbiano; le acque sono un drappo di damasco che copre ogni ferita mia e del mondo, dormono in un silenzio stupefatto che prelude a un prodigio; chiudo gli occhi e sulla ghiaia mi stendo, mi lascio
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