RIVISTA CULTURA OLTRE NOVEMBRE 2025 - NUMERO 11 | Page 20

dell’ anno, davanti a me non ho nulla, sono disoccupato. Sto lavorando accanitamente intorno a un romanzo, su cui fondo tutte le mie speranze“. Il 28 gennaio 1950 con la madre Susanna lasciano Casarsa e vanno a Roma. Scrive a Silvana Mauri:“ L’ ho portata con me per non vederla soffrire“. Susanna in una lettera gli scriverà:“ Quel po’ di forza che possiedo la devo a te”.
In un’ altra:“ Quando vai a Casarsa vai a trovare in cimitero Guido, bacia la sua tomba anche per me“. Guido, fratello di Pier Paolo, era morto nel 1945, durante la Resistenza. A Roma frequenta Sandro Panna, Caproni, Ungaretti, conoscerà Gadda. Di Roma che percorre in lungo e in largo, dirà che è:“ Tutto vizio e sole, croste e luce“. E invece a Silvana:“ Roma è cinta dal suo inferno di borgate”.
Contini lo elogia per il volumetto di versi friulani“ Tal cuor di un frut”( Nel cuore di un ragazzo). Nel 1954 esce“ La meglio gioventù” con dedica a Contini. Scriverà a Biagio Marin:” È un momento difficile e bello, se lo supero sono salvo”. Il 13 aprile 1955 manda a Garzanti“ Ragazzi di vita” che stampato sarà presto esaurito. Cecchi sul Corriere della sera gli fa una recensione“ astiosa e cattiva”. Non vince il premio Strega che va a Comisso. Biagio Marin scriverà:” Il vecchio e sazio Comisso non aveva bisogno di quei soldi”. Critiche anche dai comunisti Salinari e Giovanni Berlinguer ai quali pacatamente Pasolini replica:“ Sono, come dire, gramsciano“.
Silvio Valdevit Lovriha
- 20-