“ HO ASCOLTATO LA TUA VOCE” DI GABRIELLA PETRELLI
Una lirica molto intensa proposta da Gabriella Petrelli per la nostra rubrica dedicata alla Poesia, venata di un lirismo malinconico che sfocia in una dimensione quasi mitologica verso la fine. Il contrasto tra l’ invisibilità del“ sentire” umano e la forza generatrice della natura è molto potente. La parte finale è un inno alla vita: nonostante il dolore e la“ deriva” dei ricordi, la speranza( la“ luce del cuore”) si rifugia nel ciclo eterno della creazione, identificato con la Dea Madre. È una chiusura che profuma di rinascita e il legame con l’ esistenza resta intatto e meraviglioso. [ M. R. Teni ]
Ho rincorso i fantasmi ad ogni angolo di strada. Ti ho incontrato, ogni volta tenendoti la mano, ma non mi riconoscevi.
Ho ascoltato la tua voce, ma tu non hai udito le mie parole. Non hai accolto le mie lacrime, mentre un fremito mi allontanava da me.
Ho raccolto fiori disperati, dispersi nel fiume dei ricordi dove giacciono alla deriva. Ma la luce del cuore ti cerca ancora: nelle piante lacustri, nei nidi degli uccelli, nella brezza marina, nel racconto della Dea Madre che ha forgiato, nel suo ventre fecondo, la continua meraviglia della vita.
Gabriella Petrelli
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