RIVISTA CULTURA OLTRE - FEBBRAIO 2021 - NUMERO 2 RIVISTA CULTURA OLTRE - FEBBRAIO 2021 - NUMERO 2 | Page 19

L ’ occhio è nero . Forse è caduta o ha urtato contro lo spigolo della credenza . A chi non è successo almeno una volta nella vita di aver avuto un occhio nero da nascondere ? Ha con sé una valigia . Sarà appena arrivata . Da dove ? Dov ’ è diretta ?
Si alza molto lentamente e si dirige verso di me . Mi si siede accanto .
È molto bella , capelli chiari e lunghi . Alta , abbastanza giovane . Vestita con abiti scuri che non lasciano notare i dettagli di un corpo che si capisce essere magro .
Siede con me e inizia a raccontarmi di quell ’ uomo tanto amato , da cui ora sta fuggendo .
La cena di ieri non gli era piaciuta , poco sale nella minestra e la carne dura come una suola di scarpe . Solo un pretesto per sfogare la rabbia di una vita di cui lei era stata l ’ unica luce , la sola nota positiva . Che però non era bastata ad aiutarlo , quel povero ragazzo difficile . Già , sempre pronta a scusarlo , lei . Uno schiaffo ed un bacio . Un pugno e tante parole ad invocare il perdono . “ Perdonami , non lo faccio più , ti amo ”.
Una volta , tante volte . Così i giorni erano divenuti grigi , e la speranza di un raggio di sole appariva solo una chimera , la solitudine aveva cominciato ad avvolgere l ’ animo e la paura aveva dissolto l ’ amore .
Detta così , sembrava essere stata una strada semplice , logica . E invece no . L ’ altalena di speranze e disillusioni , di carezze e malvagità aveva creato vari solchi nella sua identità .
Il meccanismo è semplice .
Dapprima scusi , poi cerchi di comprendere , poi ti addossi colpe che non sono tue , poi ti credi capace di aiutarlo , non ti arrendi , subisci parole e opere feroci , e sai di non poter dire basta e chiudere semplicemente la porta . Forse ha ragione , forse è davvero colpa tua , che non sai dosare il sale nella pasta , che compri carne scadente , che ti vesti in modo provocante , che non capisci i suoi travagli , che usi un pessimo profumo , che non sai fare il bucato , che non sai fare l ’ amore . È colpa tua .
Ti rimetti in gioco , cambi marca di detersivo e macellaio . Va sempre peggio .
Tenti di riavvolgere il nastro e aspetti , chiusa come un riccio in quel dolore senza nome , che non è solo fisico . Le mani attorno al collo , alla fine , diventano quasi una liberazione . “ Stringi , stringi forte , toglimi il respiro e liberami da questo inferno .” E invece no . Le mani allentavano la presa e le parole , ancora una volta , portavano una tregua . “ Perdonami , perdonami ”. Fino a quando ? Domani , dopodomani . Altri giorni senza senso in una spirale maligna e maledetta .
Tutto era crollato e la via d ’ uscita sembrava inesistente .
E lunghi giorni freddi , sospesa in un limbo indescrivibile , coi pensieri offuscati . Immobile , statica , in attesa .
Settimane , mesi . E finalmente il coraggio di parlarne a sua madre , di confessare l ’ atrocità della sua vita ed accettare una mano tesa a salvarla .
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