RIVISTA CULTURA OLTRE - FEBBRAIO 2021 - NUMERO 2 RIVISTA CULTURA OLTRE - FEBBRAIO 2021 - NUMERO 2 | Page 18

Cambio obbiettivo . E stavolta divento malinconica davvero .
Non l ’ avevo notato prima , perché la folla lo teneva nascosto al mio sguardo . Niente di che . Solo un ragazzo di colore che è avvinghiato alla sua borsa logora e piena di povera mercanzia come se fosse un naufrago stretto alla sua zattera . Tutto il mondo in una busta . Dove andrà a riposare questo giovane ragazzo di colore ? Chi gli avrà preparato un piatto caldo ? Me lo immagino , scalzo , mentre cammina tra le viole , sulle strade non asfaltate del suo paese lontano . Che è un bel paese , dove i tramonti sembrano dipinti , così come il mare e la vegetazione . E le carezze di sua madre sono lievi e la musica dei tamburi in lontananza , fedele compagna .
Ha lavorato sodo per riuscire a raccogliere il denaro necessario a lasciare la sua terra . Andare in Italia , attraversare il mare blu e profondo come la fame , non sentire il dolore dell ’ addio , lasciare un mondo immutabile in eterno e ibernare il cuore ed i pensieri , vivendo di sudore e gelo , nell ’ attesa di un ricongiungimento con tutto ciò che ama .
La traversata è stata dura . Il mare era nero e arrabbiato . Profondissimo . Dentro di lui un mondo ostile pronto a ingoiarlo .
Ogni onda un urlo soffocato , freddo nelle ossa e lamenti di bambini . Tanti corpi in un unico ammasso . Non bisogni né desideri , non un sorso d ’ acqua né una parola di conforto .
Se questo è un uomo . Se questi sono uomini .
E sua madre che da un orizzonte ormai perduto cantava un ’ antica ninna nanna , mentre il resto del mondo dormiva in letti comodi , sicuri , caldi e ignari .
Lui è arrivato in Italia . La terra dei miracoli , la terra dei cachi , la terra di chi gli ha fornito una busta di plastica con dentro mercanzia scadente da vendere sotto il sole cocente o sotto il freddo pungente , che per uno come lui è già tanto . E un letto di stracci in case diroccate e lerce . Un panino , forse . E una radio guasta che non potrà mai fargli ascoltare la musica dei tamburi che pulsa nel suo cuore . Solo clacson impazziti . E niente viole sull ’ asfalto .
Addio , ragazzo mio . Buona fortuna . La tua fermata è qui , spero che qualcuno apra la porta di casa tua e ti sorrida .
Siamo rimaste sole . Lei ed io . Due donne in un autobus che ormai sfreccia su strade sempre più vuote .
È scesa la sera .
Ha un occhio che sembra gonfio . Spero di sbagliarmi . Forse è il riflesso della luce ovattata di questi neon antichi .
Mi guarda , mi sorride impercettibilmente .
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