mi verranno le mie cose . Gli amici di Teresa sono tutti gentili con me , dei signori con le tasche sempre piene di monetine da regalare . Sono tanti , talmente tanti che non li riconosco uno dall ' altro . Capisco che tolgono il disturbo quando Teresa si mette a cantare sotto la doccia : “ Amaaare come sai tu non sa nessuna ...”. Spengo la tele e vado ad aiutarla , le passo il guanto di crine sulla schiena e le porto gli asciugamani puliti dall ' armadio a muro del corridoio . Quel lunghissimo corridoio tirato sempre a lucido , scintillante , e con i vasi colmi di rose che le portano i suoi amici . Rose rosse .
La toilette di Teresa dura a lungo e io ne faccio parte , sono la sua cameriera tuttofare . Le porto gli attrezzi del mestiere mentre lei sta seduta davanti alla specchiera : le spazzole cilindriche sottili come un aspide per la frangetta , quelle larghe come un anaconda per il resto dei capelli , fon , pettini , forcine , forbicine , la lima , lo smalto è rosso come il sangue , pinzette , ceretta , pennelli e make-up ... eccola ritornare splendida e in ordine come al solito .
Anche se lei dice di essere una delle più belle donne della città , Teresa non è bella . È magrolina , quasi non ha seno , non raggiunge il metro e settanta . Le cosce sono troppo grosse rispetto al resto del corpo , con i segni della cellulite di cui si lamenta mentre si strofina con un unguento che dovrebbe ridurla , fatica sprecata . Il viso è sottile , pallido , e per questo si tinge i capelli di biondo , perché se li lasciasse castani scuri come li ha al naturale , sembrerebbe una morta , così dice lei .
Ha un nasino alla francese che sembra finto , tanto è bello . Ma gli occhi sono piccoli , verde smeraldo , e lo sguardo è scaltro e superficiale . Le labbra le tinge di rosso fuoco , forzando il contorno con una matita , altrimenti ricorderebbe l ' imboccatura di un salvadanaio . Eppure quando si alza dal tavolo della toilette , ancora in accappatoio , a me pare una stella del cinema pronta per il tappeto rosso . Non ho dubbi che sia una delle più belle donne della città , quando me lo ripete .
Ha già ricevuto mille proposte di matrimonio a cui risponde sempre di no . Perché dice no ? Glielo chiedo spesso , e lei mi sorride furbetta quando mi spiega che per lei quel no è la libertà . Non potrebbe avere un marito , perché i mariti sono bravi solo a dare ordini e lei non sa obbedire . Sono malmostosi e lei ama l ' allegria . A Teresa piace ridere e cantare , le piace stare serena . Mi ricorda il clima teso e di rappresaglia che si respira a casa mia . “ Non si sta meglio da Teresa , eh , chicca ?”, mi domanda mentre io annuisco con candore sbattendo le ciglia .
Entra in scena mia madre , quella vera intendo . È piuttosto agitata e rivolge sottovoce a Teresa delle accuse che non riesco a sentire . Sibila come un serpente piccole frasi smozzicate e intanto la strattona con forza . Riesco a
9