“ APRILE” DI ANNA FRANK
Il Diario di Anna Frank viene scritto in un arco temporale preciso, che va dal 12 giugno 1942 al 1 º agosto 1944. Non è un racconto costruito a posteriori, ma una scrittura che cresce giorno dopo giorno dentro l’ esperienza. In“ Aprile”, come in molti passaggi del diario di quel periodo, emerge una sorta di panteismo: l’ idea che Dio o il sacro si manifestino direttamente nella natura. Pur guardando il mondo da una piccola fessura, la sua poesia non è claustrofobica e ha la capacità di ribaltare la situazione: non è lei a essere chiusa fuori dal mondo, ma è il mondo( con le sue guerre e il suo odio) a essere piccolo rispetto all’ immensità del cielo che lei descrive. Nella lirica accosta continuamente concetti opposti per sottolineare la sua condizione, con antitesi incisive, con metafore, anafore e personificazioni, dimostrando che l’ uso di queste figure retoriche era, in parte, una scelta stilistica consapevole nell’ intento che la sua voce avesse un impatto letterario, non solo documentaristico.
Prova anche tu, una volta che ti senti solo o infelice o triste, a guardare fuori dalla soffitta quando il tempo è così bello.
Non le case o i tetti, ma il cielo.
Finché potrai guardare il cielo senza timori, sarai sicuro di essere puro dentro e tornerai ad essere felice.
Anna Frank
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