Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 40
desiderabile, ha già fatto troppi danni. Il nuovismo, questa malattia
infantile del cambiamento, questa droga che consuma i consumatori, questa
cura palliativa che cerca di tenere in vita una civiltà destinata a scomparire,
non fa che riproporci le solite minestre riscaldate, cambiandone la
confezione o il nome: nuove merci, nuovi ciarlatani, nuovi profeti. Nuovi
conformismi per spacciare vecchie ideologie.
Se la curiosità era femmina, prima del politically correct… adesso abbiamo
la dittatura del nuovo ad ogni costo, che impone a uomini e donne di
cambiare idea con la stessa nonchalance con cui si cambiano gli abiti, gli
hobbies, i partners e persino i connotati fisici. Ora, quando è moda è
moda, come cantava Gaber! Ma quando si tratta del pensiero, non è che ci
sia molto da inventare. Molte delle idee che i nostri antenati ci hanno
trasmesso, sono valide oggi come ieri. Dal “nosce te ipsum” ad “ama il
prossimo tuo come te stesso”, dal Tao alla Dichiarazione dei Diritti
universali, dalla democrazia dell’agorà all’utopia anarchica… Il punto è
che le pulsioni cattive scacciano le idee buone, offrendo il destro ai cinici
di affermare che “ di buone intenzioni è lastricata la via dell’Inferno”.
Perché si parte con le migliori intenzioni, ad esempio quella di portare la
pace sulla terra, per poi finire a scatenare le crociate; oppure si parte per
realizzare il Comunismo, per poi finire col creare uno Stato di polizia e di
miseria; o ancora si parte per instaurare un giusto equilibrio tra libertà e
giustizia, come nell’utopia liberaldemocratica, per poi finire con la
democratura, cioè l’attuale tirannia della tecnica e dell’economia… Il
cristianesimo che produce l’Inquisizione, la Rivoluzione francese che
culmina nel Terrore, l’insurrezione bolscevica che degenera nelle
epurazioni e nei gulag… ma anche lo scienziato che crea la bomba, il
medico che lucra sui farmaci, il giornalista che fa disinformazione, il
contadino che avvelena i campi, la donna che si vende per fare carriera, il
buon padre di famiglia che simula il colpo della frusta per riscuotere il
rimborso dell’assicurazione: il nemico è alle porte, anzi, è già entrato! Il
suo cavallo di troia è la seduzione del potere e del denaro.
Il nemico è dappertutto, là fuori. Sono le Corporations e le multinazionali
che si contendono il mondo a Risiko, usando le banconote al posto dei carri
armati; sono i Governi, che amministrano le nazioni nell’interesse dei
poteri forti, saccheggiando e distruggendo i beni comuni; sono i tecnocrati,
professionisti del disinteresse, che mettono la loro intelligenza a
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