Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 39
A questo punto nella storia dell’ Umanità, al di là di qualsiasi differenza
geografica, culturale o sociale; indipendentemente dalla fede, dalla razza o
dalla condizione economica; a dispetto dei retaggi psicologici, ideologici o
etici… è giunto il momento di riconoscerci come appartenenti ad un’unica
classe umana e di lottare per salvaguardare la nostra specie.
La religione ha fallito perché, mentre da un lato ci accomunava nella
fratellanza (a patto di non avere altro dio all’infuori del nostro), dall’altro
ci spingeva a combattere contro i fratellastri, i miscredenti, i figli di un
altro dio.
Il partito ha fallito, perché una parte non può risolvere i problemi di tutti. E
la politica è diventata la continuazione della guerra con altri mezzi.
La lotta di classe è finita quando le classi sociali si sono dissolte, confuse,
mescolate, omologate nella stessa ideologia del consumismo e della
mercificazione.
La scienza e la tecnica falliscono proprio nel momento in cui trionfano,
rendendosi autonome dalla morale, perché creano più problemi di quanti ne
risolvono.
E pure la democrazia fallisce, rivelandosi un’impostura, quando pretende
di imporsi bombardando chi non è democratico o accusando di terrorismo
chi non è d’accordo con la maggioranza.
Insomma, i vecchi arnesi politici, sociali o culturali sono inservibili,
mentre è sempre più necessario, indispensabile, urgente, incominciare una
nuova lotta di resistenza e liberazione contro la dittatura planetaria dell’
economia e della tecnica. Una lotta vitale, contro la tendenza
autodistruttiva di quello che una volta si chiamava capitalismo e che oggi
si può chiamare globalizzazione consumista, deriva autoritaria o,
semplicemente, disumanizzazione.
Dunque occorrono strumenti e metodi di lotta diversi da quelli del passato,
che hanno fallito o comunque sono stati resi innocui, come gli scioperi
rituali e le manifestazioni inconcludenti, comprese le rivoluzioni tarocche.
Ma non è perché hanno fallito gli strumenti (chiese, partiti, cooperative)
che bisogna rottamare anche le idee, i sentimenti e le passioni che li
avevano generati!
Questa stupida superstizione della modernità, per cui tutto ciò che è nuovo,
per il solo fatto di esser nuovo, dovrebbe essere migliore, giusto e
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