Resistenza e Cambiamento. Un Sindacato Umano per difendere la Specie. Resistenza e Cambiamento. | Page 31

parte di libertà per avere in cambio maggior sicurezza, allora essa, per essere tale, dovrebbe servire proprio a limitare le pulsioni aggressive, la competizione sfrenata, le perversioni dei singoli, favorendo piuttosto l’autocontrollo, la cooperazione e la solidarietà. Invece, si può facilmente constatare come, nonostante i pesanti tributi che i cittadini pagano alla società, essi in cambio non ottengano né sicurezza, né benessere, né giustizia. Anzi, nella società malata in cui viviamo si genera un circolo vizioso: il benessere di pochi genera la miseria di molti, creando ulteriore domanda di sicurezza che si traduce in maggiore invadenza dello Stato e conseguente diminuzione di libertà… Se la funzione salvifica dello Stato è miseramente fallita, come la caduta del Muro di Berlino ha esemplificato, trascinando con sé l’ideologia totalitaria e le utopie riformiste, non è che il Mercato si stia dimostrando molto migliore nel mantenere ciò che promette. I fautori del Libero Mercato credono, o ci vogliono far credere, alle favole. Infatti uno dei loro testi sacri è “La favola delle api”, scritto da Bernard de Mandeville nel 1700, un libricino in cui si teorizza che i vizi privati, per un non meglio precisato intervento della lunga mano del mercato, si trasformano magicamente in pubbliche virtù. Basterebbe lasciar fare a questo meccanismo ed ecco che le peggiori perversioni, i più bassi istinti, il più meschino egoismo dei vari individui produrrebbe ricchezza e felicità per la collettività!!! Mentre invece sembra proprio che accada l’opposto: è il Mercato che, grazie alle leggi che lo regolano ed agli automatismi che esse inducono, riducendo tutto a merce, scambio e interesse, produce perversione, bruttura, miseria ed infelicità. E’ proprio la civiltà mercantile che trasforma gli individui in bruti ossessionati dal guadagno e dall’accumulazione, pronti a ingannare, rubare, uccidere, per ottenere ciò che solo conta in questa società: il denaro ed il potere. 30