L I F E S T Y L E
I
G A S T R O N O M I A
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A G E N D A
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P E R S O N A G G I
Anis di Flavigny
SE CERCATE BONBON SU QUELLA BIBBIA DELLA LINGUA FRANCESE CHE È IL
DIZIONARIO LAROUSSE TROVERETE “PETITE CONFISERIE À BASE DE SUCRE”. IL
BONBON INSOMMA È UN DOLCETTO, UNA CARAMELLINA, TUTTO QUANTO È FATTO
CON LO ZUCCHERO. MA LA PAROLA, DELIZIOSAMENTE ONOMATOPEICA, COME UN
SOUVENIR D’INFANZIA, EVOCA PIUTTOSTO UN INNOCENTE PECCATO DI GOLA. DA
COMPIERE DAVVERO IN TUTTA LA FRANCIA: PERCHÉ NON C’È ANGOLO DI FRANCIA
CHE NON ABBIA IL SUO BONBON, FRUTTO DI UN SAVOIR-FAIRE DI TRADIZIONE.
PRONTI A PARTIRE PER UN TOUR NELLA DOLCEZZA?
E
RRORI DOLCI
AL NORD
Nel Nord-Pas de Calais il bon-
bon per eccellenza è la Bêtise
di Cambrai, frutto di uno sbaglio, come dice
il nome: sarebbe nato attorno al 1830 infatti
dall’errore di un pasticcere, che fece cadere
della menta nell’impasto delle caramelle.
Piacquero moltissimo e vennero battezzate
betises. Sono citate persino in un fumetto di
Asterix e in una poesia di Prévert... Nessuno
sbaglio invece per le vicine Caramels d’Isigny,
le caramelle normanne fatte con crème fraiche
(versione dura) o latte (versione morbida) d’Isi-
gny: queste ultime sono le leggendarie mou,
famose nel mondo.
BONBON NOBILI A EST
L’origine storica della Bergamote di Nancy, ca-
ramella quadrata profumata all’olio essenziale
di bergamotto, risale al 1850, ma la tradizione
del bergamotto nella città è molto più antica e ci
riporta al Duca Stanislao di Lorena che ordinò
al suo distillatore di corte, a metà ‘700, una
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RENDEZ-VOUS EN FRANCE
M A G A Z I N E
Caramel d'Isigny
Fiori di violetta canditi
pastiglia al gusto di bergamotto, pianta diffusa
nella zona. Nella vicina Borgogna, a Flavigny,
è nato invece forse il più antico bonbon di
Francia: quei piccoli grani di anice, avvolti nello
sciroppo aromatizzato (anice, menta, liquirizia,
violetta, rosa…) prodotti dai monaci benedettini
dell’abbazia fondata qui nell’VIII secolo. Pare
che anche il Re Sole ne tenesse sempre una
scatolina di Anis di Flavigny in tasca.
SAPORI DI FRUTTA
E FIORI NEL MIDI
Sembra siano stati gli antichi Romani a intro-
durre la canditura al miele per la frutta come
metodo ideale di conservazione. Oggi la
canditura si pratica sostituendo il liquido con-
tenuto nella frutta con un sciroppo di zucchero
e la città di Apt, nel Vaucluse in Provenza,
è la capitale di questa tecnica. Un savoir-
faire che risalirebbe al periodo del papato
ad Avignone, nel ‘300. A Tolosa invece il
bonbon tipico è la violetta cristallizzata nello
zucchero, una tradizione dall’800: forse fu un
soldato dell’esercito di Napoleone III a portare
le violette in città e farne il simbolo.
Nella Francia
dei bonbon