Pubblicazioni e documenti STRADE E PONTI PER PASSAGGIO SUI FIUMI LOMBARDI | Page 8

In epoca medioevale, a Rivolta, sul fiume, vennero a più riprese costruite “passerelle“ in legno. L'attraversamento era inoltre garantito, nei periodi di magra, da rudimentali zattere-traghetto o dalle barche dei pescatori e dei cavatori di sabbia e sassi. L'episodio del passaggio dal ponte di Cassano, dal 23 al 25 luglio 1158, dell'esercito di Federico Barbarossa, dopo la precipitosa fuga dei Milanesi, presi alle spalle dalle truppe che avevano trovato un guado nelle vicinanze di Corneliano Bertario, ci permette di affermare che , allora o almeno in quell'anno, sull'Adda, a Rivolta, non ci fosse alcun ponte, mentre possiamo formulare ipotesi circa l'esistenza di un porto e di un traghetto sottoposto a dazio. Alcuni anni più tardi, nel 12O8, il notaio Alberto Sommi redigeva nella Camera dei Consoli di Milano un atto di divisione: “... la metà del porto do Rivolta è posseduta da certi nobili, l'altra metà dal Comune di Rivolta." In uno scritto datato 1225 si legge che "i consoli di Rivolta acquistarono da [certi nobili di Milano] la quarantottesima parte dei diritti sul ponte e sul porto con i relativi dazi e pedaggi." Si trattava di una costruzione in legno di cui si ha notizia anche in documenti degli anni 1227, 1229 e 1251 sempre riferiti ad ottenere quote da parte dei consoli del paese. Rivolta, in quegli anni, andava sempre più intensificando i suoi ra