Pubblicazioni e documenti STRADE E PONTI PER PASSAGGIO SUI FIUMI LOMBARDI | Page 4

Si narra infatti che nel 268 d. C. nella zona si svolse una battaglia per il potere imperiale tra Claudio II ° e il generale Manlio Acilio Aureolo che si era dato il titolo di imperatore. Claudio II ° risultò vincitore e Aureolo morì durante lo scontro. Per rendere onore all’ avversario Claudio II ° fece costruire sul fiume Adda un ponte e gli diede il nome del generale che aveva sconfitto Pons Aureoli. Dal ponte che favoriva il passaggio sul fiume passava la strada Milano-Bergamo che proseguiva fino ad Aquileia incrociando a Verona la via Postumia. Il territorio, vista la presenza del ponte, fu teatro di numerosi scontri. Nel 1162 Federico Barbarossa ne ordinò la distruzione dopo il suo passaggio. Nel 1211 la famiglia De’ Capitani d’ Arzago fece costruire, dove sorgeva l’ antico ponte di Aureolo, un nuovo manufatto con una spesa di 3800 lire milanesi. Questo e altre simili costruzioni subirono, come vedremo la stessa sorte: distruzioni per opera dei soldati ma anche in seguito alle piene dei corsi d’ acqua si alternarono, nel corso dei secoli, con gravi conseguenze sui commerci e sull’ economia dei luoghi. Il ponte in legno della lunghezza di 91,30 m., costruito nei primi anni dell’ ottocento fu più volte danneggiato dalle acque dell’ Adda e dalle truppe austriache in ritirata al tempo della seconda guerra per l’ indipendenza. All’ inizio del 1887 venne edificato dalla ditta Finet-Charles e C. un ponte in ferro con un unico pilone centrale che si pensava dovesse resistere alla forza delle acque. Il ponte crollò il 13 settembre dello stesso anno. Nel 1893 venne costruito, in sostituzione della passerella in legno, un ponte ad un’ unica arcate metallica sostenuto da due grandi archi. Aveva un lunghezza di 95 m. ed era largo 7 m. Il manufatto nonostante non fosse mai stato colpito dai bombardamenti della seconda guerra mondiale venne demolito nel 1955 e sostituito due anni più tardi, nel 1957, da una nuova costruzione ad unica campata in cemento armato della lunghezza di 92 m. e ancora oggi funzionante.
PONTE DI FARA GERA D’ ADDA
E’ un ponte in legno che ha sostituito l’ originario traghetto che consentiva agli operai della Società del L. N. C. di attraversare il fiume.
PONTE DI CASSANO D’ ADDA
Lo storico lodigiano Ottone Morena, narrando le imprese di Federico I, detto il Barbarossa, descrive gli scontri avvenuti con i Milanesi, tra il 23 e il 25 luglio 1158:“ ad pontem, qui dicitur de Cassano, qui supra Adue flumen positus fuerat”. Racconta che, volendo l’ imperatore marciare su Milano, si trovò impedito il passaggio sul ponte di Cassano da un gran numero di Milanesi e di abitanti del luogo. A causa dell’ imprevisto si adirò molto; ma Corrado di Dalmazia, seguendo verso sud le sponde del fiume, trovò di fronte a Corneliano un guado. Risalendo poi, seguito ai suoi soldati, per la riva opposta il corso d’ acqua, attaccò di sorpresa, alle spalle, i Milanesi che, vistisi circondati, si diedero precipitosamente alla fuga, abbandonando il ponte. Liberato il passaggio, Federico e le sue truppe iniziarono l’ attraversamento del fiume. Dopo che il grosso dell’ esercito e dei cavalli fu passato, una parte del ponte crollò trascinando nei flutti impetuosi uomini e animali che, travolti dalle acque, annegarono.