Pubblicazioni e documenti SOLDATI DI RIVOLTA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE | Seite 5
un sussidio governativo di lire 1105,30. Al padre, oltre a £ 5,00, trovate in possesso del
militare, fu liquidata una pensione di guerra di lire 630 annue.
MAGGIONI GIOVANNI di Antonio e Cornelli Gaetana, classe 1888, soldato, 158° Reggimento
fanteria, coniugato con Castiglione Paolina, residente in via Porta Rocca, morto in zona di
guerra sul Monte Santa Lucia, il 18 ottobre 1915. Alla moglie, dopo essersi rimaritata nel
1920, venne sospesa la pensione di guerra e, date le lungaggini burocratiche, viene subito
avviata la pratica per la reversibilità a favore del figlio.
“Senonché lo scorso mese (è il giugno 1921) Castiglioni Paolina ridivenne vedova”. Viene allora
inoltrata domanda per conoscere se “… la stessa, trovandosi nuovamente in stato vedovile,
abbia diritto alla continuazione della pensione”.
VIGNALI RINALDO di ignoti, classe 1894, 23° Reggimento fanteria di linea. Nei telegrammi
datati 2 e 23 novembre 1915, non è indicato il giorno della morte. Gli oggetti e i valori trovati
addosso al soldato “caduto sul campo dell’onore” vengono inviati al sindaco a mezzo di
pacchetto assicurato: “ lire 9,20, un portamonete, un notes, un pettine, due specchietti e carte
varie”. Dalla domanda di pensione privilegiata di guerra inoltrata in data 1 marzo 1919
emerge che il giovane era stato adottato da Mandelli Genoveffa, vedova di Gavazzi
Bartolomeo, madre di cinque figlie ancora minorenni “la maggiore delle quali ha 16 anni ed è
l’unica che deve portare il peso delle altre”. La donna, accompagnata dal genero Sangalli
Giovanbattista presenzierà, l’8 gennaio 1917, “a Milano, all’ippodromo di San Siro alla
cerimonia per la consegna della medaglia d’argento al valor militare concessa alla memoria
dell’eroico defunto”.
1916
CERNOTTI GIOVANNI fu Celio e fu Nossa Antonia, classe 1884, soldato 201° Reggimento
fanteria, coniugato con Codazzi Pierina, morto il 1 novembre 1916 in combattimento ad
Oppacchiasella. Lascia un figlio nato il 30 gennaio dello stesso anno. Il Ministro della Guerra
con Regio Decreto concede alla vedova il 17 marzo 1920 la Croce al Merito di Guerra.
BONETTI GIUSEPPE fu Santo, classe 1887, coniugato con Tarantola Giuseppina, morto il 3
giugno 1916 in combattimento. Gli effetti personali del soldato e la corrispondenza vengono
inviati al Sindaco. La vedova, trasferitasi a Milano, inoltra richiesta, agli inizi di novembre, a
firma di Borgazzi, per ottenere gli oggetti depositati presso il comune di Rivolta d’Adda.
BASSALTI GIACOMO di Orazio e Mombelli Teresa, classe 1894, soldato 49° Reggimento
fanteria “Torino” disperso durante il combattimento del 23 settembre 1916. Come per altri
militari, qualche giorno dopo, il 28 settembre, la famiglia ricevuta informazione della
“dispersione” del militare scrive al comandante per conoscere sue notizie. Ai genitori, qualche
mese dopo, insieme alla conferma della morte, sarà consegnata la somma di lire 293,15.
ARMELLINI ANGELO di Giuseppe e Vigorelli Adele, classe 1884, morto il 9 dicembre 1916 in
seguito a scoppio di proiettile di grosso calibro.
CHIAPPETTI ALBERTO di Pasquale e fu Malingari Elvira, classe 1893, soldato 62°
Reggimento fanteria “Parma”, morto il 9 giugno 1916 a Passo Buole.
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