Pubblicazioni e documenti SOLDATI DI RIVOLTA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE | Seite 12
concede ai militari morti in guerra. La prego di assicurarmi per mia quiete; in caso diverso mi
favorisca uno schiarimento. Questo è quanto ardisco aspettare da Lei che non dubito punto
vorrà chiudere le orecchie alle suppliche di una donna che in mezzo al pianto per la perdita del
figlio, ha pure diritto di vivere quantunque le manchi il sostegno”.
SCANAGATTI SANTO di Francesco e Gennari Costanza, classe 1893, soldato 262° fanteria,
dichiarato disperso il 29 maggio 1917 durante il fatto d’armi di Monte Vodice.
CALLONI ANGELO di Antonio e Guzzi Luigia, classe 1886, soldato 153° fanteria, morto il 28
maggio 1917 a Castagnavizza, coniugato con Stroppa Claudia, padre di Clementina di anni 3 e
Carlo di anni 1. Alla vedova viene consegnato un pacchetto contenente: 1 borsa di tela con
corrispondenza, 1 portafoglio cuoio con £ 10,85, immagini sacre, 4 fotografie, 2 medagliette di
alluminio, 1 francobollo da £ 0,20, 1 specchietto, 1 pettine, 1 lapis, 1 portapenne, 1 fazzoletto.
OGNIBENE MODESTO di Alberto e fu Oreglio Giacomina, classe 1884, soldato 62° fanteria,
morto il 30 giugno 1916 a Prabubolo per ferite riportate in combattimento.
MONTANI ALBERTO di Andrea e fu Magni Rosalia, classe 1896, 150° fanteria, dato per
disperso e presumibilmente morto il 15 maggio 1917 a san Marco.
PAVESI PIETRO di Carlo e Alghisi Giovanna, classe 1894, soldato 35° fanteria, morto
presumibilmente il 20 maggio 1917 durante il combattimento di quota 126 (Gorizia) dal
momento che “dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali
fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri”.
OGNIBENE FRANCESCO di Felice e Bianchi Rosa, classe 1892, soldato 42° fanteria, morto in
seguito a ferita da scheggia di granata alla testa il 4 luglio 1917 a Castagnavizza. Alla famiglia
vengono recapitati: denari £ 3,80, 2 flanelle lana, 4 fazzoletti, 3 guanti, 3 calze, 1 cravatta lana,
1 passamontagna, 1 asciugamano, 59 cartoline illustrate, 1 pacco corrispondenza, 1 portafogli
panno, 1 taglio di £ 10, 3 lettere chiuse, 1 portamonete, 1 portachiavi, 16 bolli da 5 cent., 1
anello metallo, 1 coltello a serramanico con catena metallo.
MESSAGGI PIETRO di Francesco e Allevi Giacoma, classe 1884, soldato 162° fanteria, morto il
1 marzo 1917 a Quota 1050 Monastir (Macedonia) in seguito a ferita da arma da fuoco
riportata in combattimento.
Alla famiglia vengono fatte pervenire £ 9 in denaro, un temperino e uno specchietto.
GRANATA LUIGI fu Giulio e D’ Adda Maddalena, classe 1885, soldato 206° fanteria, morto il 5
giugno 1917, coniugato con Sommariva Marianna, padre di Pietro di anni 4 e di Angelo di anni
1.
GARANTI GIULIO di ignoti, classe 1896, soldato 242° fanteria, morto il 24 giugno 1917. Il
giovane viene “adottato” da Serina Angelo come risulta dalla domanda di reversibilità della
pensione inoltrata dalla vedova.
“ … la sig. Mandelli Giuseppina chiede la riversibilità della pensione già goduta dal defunto suo
marito Serina Angelo quale allevatore del soldato Garanti Giulio morto in guerra, osservando
che la petente non risulta essere madre del militare che diede origine alla concessione della
pensione.
12