Pubblicazioni e documenti SOLDATI DI RIVOLTA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE | Page 10
FINALI PIETRO di Battista e Dossena Teresa, classe 1891, soldato I° genio, 2 a compagnia
lanciafiamme, morto il 25 agosto 1917 per ferite riportate in combattimento.
STROPPA GIUSEPPE di Giosuè e Silvestri Costanza, classe 1884, soldato 162° fanteria, morto
il 14 febbraio 1917, quota 1050 Monastir, coniugato con Degani Elisabetta. Alla vedova
vengono recapitate lire 45 più 11 dracme, un portafoglio vuoto e carte personali.
ROSSARI LUIGI fu Felice, soldato 292° fanteria morto a Pecinka il 31 maggio 1917.
RIVOLTELLA ANDREA di Francesco e Castelli Maria Rosa, classe 1888, soldato 60° fanteria,
morto in combattimento l’ 1 settembre 1917 a Colbricon Piccolo.
SCARAMUZZA SERAFINO di Luigi e Maggioni Angela, classe 1886, soldato 222° fanteria,
morto in combattimento il 7 febbraio 1917 a Villa del Principe, coniugato con Toffetti
Agostina e padre di Marco, Renzo e Giuseppe.
SANGALLI GIOVANNI di Carlo e Itassi Irene, classe 1899, nato a Campinas (Brasile), soldato
12° bersaglieri, dichiarato disperso il 4 dicembre 1917. E’ fratello di Alberto morto nel 1915.
BAGNOLI CELESTE di Battista e Serina Rosalinda, classe 1897, soldato 6° alpini, dichiarato
disperso il 10 giugno 1917 sul monte Ortigara. Nella richiesta del sussidio pensionistico, a
firma del sindaco, a favore del padre emerge, oltre all’informazione che Celeste è prigioniero,
la situazione economica della famiglia e che anche gli altri figli sono sotto le armi.
“Alla preg. Sua riservata 18 corr. mese, mi faccio dovere informare che il Bagnoli Battista padre
dell’aspirante Ufficiale Giuseppe è assolutamente povero, è attualmente inabile completamente a
lavoro in causa di fratture costole da infortunio sul lavoro: non ha nessuno che possa aiutarlo
anche in minima parte, avendo tutti i figli militari, e campa miseramente la vita un po’ col
sussidio governativo, un po’ con quel poco lavoro che la miseria lo costringe, contro le sue forze a
fare.
Il figlio prigioniero doveva ritenersi il principale sostegno di famiglia perché i figli maggiori per
quanto scapoli prima della guerra facevano vita a sé e quelli inferiori del militare erano troppo
giovani per essergli di valido aiuto”.
CEREDA ALBERTO di Alessandro e Oliari Maddalena, classe 1894, soldato 52° fanteria
“Spoleto”, morto l’11 marzo 1917 a Davedino. E’ incredibile il modo in cui venne ferito:
“Il 10 marzo nel pomeriggio mentre stava sgombrando la neve una pallottola austriaca
attraversando uno spesso muro di neve al fondo del cammino lo ferì al basso ventre. Fu
trasportato a Donedino dove visse ancora un giorno. Soffrì con rassegnazione i suoi dolori
raccomandandosi pietosamente al Signore e alla Madonna e rimpiangendo di non essere ancora
andato in licenza. Fu sepolto a Donedino”.
ALLEGRI GIOVANNI di Domenico e Taverna Ortensia, classe 1893, nato in Brasile a Nova
Treviso (provincia di S. Caterina) soldato 202° fanteria, morto a Gorizia il 18 aprile 1917 per
ferite. Nella pratica della pensione troviamo informazioni sull’attività della madre e sul
ritorno in Italia del giovane soldato in Italia.
“ Si certifica:
a) che Taverna Ortensia, vedova Allegri, madre del soldato Allegri Giovanni morto in
combattimento tiene in affitto circa un ettaro di terreno coltivato a prateria pel quale
paga annualmente £ 288,82, ricavandone un provento lordo di £ 750 circa, da cui dedotte
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