Presentazione laboratorio "Una stanza per scrivere" LEZIONI DI DRAMMATURGIA | Page 40

MIRANDOLINA In verità non avrei difficoltà a servire in tavola tutti, ma non lo faccio per certi riguardi: non so s ' ella mi capisca. Da lei vengo senza scrupoli, con franchezza.
CAVALIERE Vi ringrazio. Che vivanda è questa? MIRANDOLINA Egli è un intingoletto fatto con le mie mani.
CAVALIERE buono.
Sarà buono. Quando lo avete fatto voi, sarà
....
CAVALIERE Buono, prezioso. Oh che sapore! Non conosco che cosa sia.
MIRANDOLINA Eh, io, signore, ho de ' secreti particolari. Queste mani sanno far delle belle cose. 69
In questo dialogo della Locandieradi Carlo Goldoni ci sono almeno due piani: quello letterale della battuta, e quello dell ' intenzione dei personaggi, che si stanno corteggiando. Ma se conosciamo la commedia, i piani sono almeno tre, perché Mirandolina mira a sedurre il Cavaliere solo per umiliarlo, quindi ogni sua battuta contiene due intenzioni. È un dialogo molto ambiguo, quindi interessantissimo da seguire. Se c’ è una sola ambiguità la battuta è bella, se ce ne sono due è bellissima se ce ne sono tre è straordinaria; tante più ambiguità riusciamo a mettere dentro la stessa battuta tanto più la carichiamo di valore.
Ovviamente nel corso di un lavoro qualche battuta " intenzionale "- dove l ' intenzione e la lettera coincidono- ci deve essere, ma solo per fare da perno a tutto il resto. Nel teatro moderno, soprattutto nel teatro più colto, le battute intenzionali sono pochissime.
CAVALIERE Voi siete la prima donna di questo mondo con cui ho avuto la sofferenza di trattar con piacere.
MIRANDOLINA Le dirò, signor Cavalier, non già ch ' io meriti niente, ma alle volte si danno questi sangui che s ' incontrano. Questa simpatia, questo genio, si dà anche fra persone che non si conoscono. Anch ' io provo per lei quello che non ho sentito per alcun altro.
69 Locandiera( Id., 1753) commedia di Carlo Goldoni. Rappresentata per la prima volta al Teatro Sant ' Angelo di Venezia nel 1753. La commedia è
centrata sul personaggio di Mirandolina, una locandiera affascinante, che è corteggiata da due nobili, il conte d’ Albafiorita e il marchese di Forlipopoli. Anche Fabrizio, cameriere della locanda, è innamorato di lei. Nella locanda viene ospitato anche il cavaliere di Ripafratta, un convinto misogino che si vanta di essere immune al fascino femminile. Mirandolina decide di voler conquistare per ripicca il cuore del cavaliere a lei ostile e punire la sua superbia misogina.
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