Il libro
Partigiani penne nere
“ Partigiani penne nere- Boves- Val Maudagna- Val Casotto- Le Langhe”( in foto) di Enrico Martini Mauri sarà presentato da Pier Franco Quaglieni del Centro Pannunzio e da Marcello Vaudano dell’ Istituto della Resistenza venerdì alle 18 alla biblioteca di Biella.
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Lo spettacolo
Ah che bello‘ o cafè!
Venerdì, all’ Opificiodellarte, alle ore 21, si svolgerà lo spettacolo teatrale“ Ah che bello‘ o cafè!”. Il testo e la regia sono firmati da Cece Francesco Demaria e da Noemi Iuvara. Sul palco, tra gli altri, Luca Antonello e Dario Caldera, Claudio Zerbola e Marika Lippiello.
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Lo spettacolo
Vangelo secondo l’ asina
Il gruppo“ Spazio 0-100” di Tollegno invita allo spettacolo il“ Va n ge l o secondo l ' asina”. Scommessa di Claudio Zanotto, con l’ asina Geraldina, il racconto della vita di Cristo, visto da una prospettiva inedita. Venerdì, alle 2,1 nella chiesetta di“ C u r ave c c h i a”.
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Estate nel Cuore di Biella 2016
“ Amors” con Cherchi
“ Estate nel Cuore di Biella 2016” prevede, per venerdì, lo spettacolo“ Amors- performance modern e contemporaneo”, con Mirko Cherchi. L’ evento è a cura di Studio Danza Insieme. Appuntamento al chiostro di san Sebastiano alle 21.30.
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Immaginare il futuro. La cornice è quella di Palazzo Gromo Losa e del suo giardino: splendido, nonostante la pioggia che ammacca le rose e i nuvoloni a nascondere le montagne. Un set ideale per immaginare un futuro che sappia affrontare la crisi economica e ambientale con pragmatismo e fantasia. Questo era infatti l’ o- biettivo – non da poco – del workshop che, nei giorni scorsi, ha concluso il fitto calendario di appuntamenti di Selvatica, il festival della natura- promosso da Fondazione Crb e realizzato da E20Progetti- giunto ormai alla quinta edizione. La proposta è venuta da Transition Italia, movimento culturale impegnato a promuovere il superamento“ felice” dell’ at- tuale economia basata sul consumo dissennato di risorse naturali, e dal gruppo locale“ Biellese in Transizione”: « L’ idea- spiegano gli organizzatori- è quella di favorire una collaborazione tra amministrazioni locali e cittadini, per affrontare meglio le urgenze ambientali e sociali, di fronte a cui il compito degli amministratori è sempre più difficile e spesso incompreso ». |
Tre ospiti d’ eccezione. A fornire spunti ed esempi, tre interventi stimolanti: il metereologo Luca Mercalli che ha sollecitato le istituzioni locali a concentrare sforzi e risorse sulle vere emergenze, |
in particolare sulla gestione sostenibile di energia, rifiuti, acqua, suolo; il giornalista Daniel Tarozzi ha raccontato il suo viaggio nell’ Italia che cambia( vedi in basso), alla scoperta di un paese « molto migliore di quello che viene raccontato sui media »; Cristiano Bottone- uno dei fondatori di Transition Italia- ha raccontato l’ esperienza di Monteveglio, la prima“ città in transizione” italia- na, coi sogni, i successi, le difficoltà che la sua audace amministrazione ha incont r a t o.
Il worldcafé. Poi, la parte interattiva, che ha coinvolto i cittadini e i( pochi) amministratori presenti in un worldcafé: una tecnica che, ispirandosi a ciò che abitualmente accade in ogni organizzazione- il caffè è storicamente un luogo in cui si parla e si comunica e la macchinetta del caffè è, in ogni azienda, il luogo migliore per scambiarsi informazioni- facilita la formazione e lo scambio di idee importanti tra i partecipanti.
Ne è emersa una lunga lista di priorità per il territorio( dalla valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico alla riconversione delle aree dismesse), di linee-guida per le istituzioni( partire dai bisogni reali e non dai finanziamenti, ad esempio) e di proposte concrete per gli amministratori, come l’ adesione al“ patto dei
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L’ Italia che cambia, c’ è tanto Biellese nel sito che racconta la microeconomia:( 70 attività) C’ è- si sente dire spesso- un’ Italia che non molla, che va avanti nonostante tutto. Ma è solo una delle tante“ nar razioni” o esagerazioni giornalistiche oppure esiste davvero? Daniel Tarozzi, giornalista, nel 2012 decide di salire su un camper per andare a scoprirla e a raccontarla: sette mesi on the road, inseguendo le esperienze di chi ci prova, a cambiare vita e a non rassegnarsi al peggio. E così scopre che si sta creando nel paese, da nord a sud, una rete diffusa di microeconomie che valorizzano il territorio e le competenze delle persone, che promuovono, spesso inventandole ex novo, attività, lavori, professioni che sfuggono alle statistiche ufficiali. Seguono altri viaggi, con nuovi compagni, e poi libri, un documentario, infine un sito che raccoglie, censisce e mette in rete le centinaia di realtà incontrate durante i viaggi o segnalate: imprese, associazioni, comitati, persone che stanno contribuendo a cambiare in meglio il paese. Alcune fanno parti di reti- gruppi di acquisto, banche del tempo, arcipelago
La tavola rotonda
sindaci”, la più vasta iniziativa urbana su clima ed energia al mondo, che vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali.
Prima le idee, poi i soldi. Le proposte degli amministratori sono state riassunte dalla sindaca di Ronco Biellese, Carla Moglia: « Dobbiamo superare la frammentazione del nostro territorio, anche attraverso le fusioni di comuni; e poi guardare fuori
Scec, e tante altre- ma molte sono singole iniziative. Navigando al suo interno possiamo scoprire le realtà più vicine a noi, oppure sapere cosa succede in altre zone d’ Italia.
Al momento( ma la mappa è in continuo aggiornamento) sono oltre 1600 le realtà censite, di cui poco più di 200 in Piemonte: e qui, a sorpresa, sono una settantina- quasi un terzo- le realtà del Biellese. Spuntano in città o in campagna, da soli o in gruppo, nei settori più disparati: dall’ agricoltura al credito, dal turismo alla comunicazione, ma sempre all’ insegna della sostenibilità e della qualità della vita. Contadini, inventori, imprenditori, manager, artigiani, bloggers, artisti: le loro storie non fanno più parte dell’ aneddotica ma costituiscono una piccola realtà sommersa, o forse emergente: a dimostrare che, forse, un altro modello di economia è possibile. Info: www. italiachecambia. org lS. P.
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dalle nostre porte, ispirandoci alle esperienze altrui; e ancora, fare formazione continua per gli amministratori e favorire le relazioni coi cittadini, che devono farsi essi stessi“ facilitatori” dei propri progetti. E soprattutto ridare valore alla progettazione, uscendo dalla dimensione puramente burocratica che rischia di fagocitarci: prima le idee, poi i soldi, deve essere il motto ».
Peccato che – con rare eccezioni- i diretti interessati, gli amministratori locali, non ci fossero. « Questo- ha concluso Andrea Quaregna, a nome di Fondazione Crb- è stato solo un primo passo: ci diamo un anno di tempo per coinvolgere un maggior numero di amministratori in un percorso urgente e necessario ».
I‘ va l o r i’ del territorio. Del resto, il nostro territorio ha tutte le carte in regola per far fronte alle sfide che ci attendono: anche perché, come ha ricordato in chiusura Luca Mercalli, i valori di“ sobrietà” e“ parsimonia” che storicamente ci contraddistinguono sono oggi vere e proprie necessità. « Come ogni territorio- ha concluso Daniel Tarozzi- il Biellese è convinto di essere un caso disperato e che“ altrove sia meglio”, ma basta guardarsi intorno per capire che non è così, e scoprire un territorio ricco di realtà innovative ». lSimona Perolo
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