MILANO Expo 2015 segnerà una svolta sul tema dell’ alimen- tazione a livello mondiale: è l’ ambizioso obiettivo che si è dato l’ Expo delle Idee, evento che sabato ha rappresentato una sorta di anteprima di quello che sarà, dal 1 ° maggio prossimo, l’ Esposizione Universale di Milano. Nello spazio post industriale dell’ Han- gar Bicocca di Milano, un susseguirsi serrato di interventi di nomi prestigiosi, in primis i videomessaggi del Papa, di Sergio Mattarella, neo eletto Presidente della Repubblica, dell’ ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Massicciamente presente il governo, con numerosi ministri, in particolare con Maurizio Martina, titolare delle Politiche Agricole con delega ad Expo, nel ruolo di conduttore e con il premier Matteo Renzi a concludere la kermesse. In platea, oltre 500 esperti: rappresentanti dei 145 paesi che parteciperanno all’ evento, personalità del mondo imprenditoriale, politico, scientifico e accademico |
, esponenti di organizzazioni impegnate sul tema dell’ alimentazione. Tutti raccolti- secondo l’ ormai consolidato“ format Leopolda”- attorno a 42 tavoli tematici, con l’ o- biettivo di dare contenuti al tema di Expo: Nutrire il pianeta, Energia per la vita.
Apertura con il saluto dei“ padroni di casa”, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Regione Roberto Maroni: « Milano sarà una città particolarmente accogliente: non solo non vi deluderemo, ma vi stupiremo » ha promesso Pisapia, un po’ e m oz i o n a t o.
Ed emozione l’ ha certamente suscitata Papa Francesco
: « Dobbiamo sentirci non i padroni, ma i custodi del pianeta », è stato il succo del suo videomessaggio. Ugualmente centrato sui valori etici l’ intervento di Lula, che ha raccontato la sua difficile battaglia contro la povertà con il suo progetto“ Fa- me Zero”. Un tema ripreso dal ministro Martina, auspicando che in occasione di
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Expo l’ Italia sia il primo paese europeo a introdurre nella sua Carta costituzionale il principio del“ diritto al cibo”, come già hanno fatto 23 paesi. E poi tante voci, tanti tasselli di un mosaico che si sta faticosamente componendo, dando finalmente forma ad un evento a cui forse pochi finora avevano creduto davve r o.
Della ricaduta di Expo su tutto il territorio, compreso quello biellese, hanno parlato, in particolare, i rappresentanti piemontesi. Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente Anci( Associazione nazionale comuni italiani): « Dobbiamo offrire al mondo l’ intero paese, per questo abbiamo sollecitato tutti i comuni a mettere in campo iniziative per questa grande occasione: il risultato è che oltre 1000 comuni hanno programmato eventi legati a Expo ».
Un concetto ribadito da Sergio Chiamparino, presidente di Regione Piemonte. « Expo sarà una vetrina per tutto il paese: qui si potranno
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vedere, conoscere, assaggiare le mille bellezze e bontà italiane. E i visitatori che faranno questa esperienza saranno invogliati non solo a visitare i nostri territori, ma diventeranno ambasciatori dell’ Italia nei loro paesi, con ricadute positive di lungo periodo per il nostro turismo e per i nostri prodotti ».
All’ insegna dell’ ottimismo anche la chiusura di Renzi: « Il 2015 sarà un anno felix, che
ALLA BICOCCA
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non vuol dire semplicemente felice, ma fertile », un anno in cui « ci sono tutte le condizioni per tornare a correre ». Inevitabile un riferimento ai tanti scandali che hanno investito l’ evento: « Fino a poco fa, l’ associazione di idee per Expo era“ scandalo”. Ora non più, ma non basta. Se siamo bravi, nei giorni che mancano all’ Expo, trasformeremo la parola chiave di Expo in“ identità”. A condizione |
– ha concluso Renzi, riprendendo uno dei suoi temi preferiti- che ciascuno ci metta del proprio, senza aspettare che altri risolvano i problemi. Dunque- ha concluso citando la celebre aria della Turandot, l’ opera di Puccini che sarà in scena alla Scala proprio il 1 ° maggio, in occasione dell’ apertura di Expo- nessun dorma. Nostro servizio lSimona Perolo |