Portfolio 2015 | Page 6

ECONOMIA
ECONOMIA
ECO DI BIELLA

14 LUNEDÌ 9FEBBRAIO 2015

LE IDEE

VERSO EXPO 2015
Esordio-Bicocca
Milano. Alcune immagini dall’ Expo delle Idee, anteprima di Expo 2015 che parte il 1 ° maggio: l’ intervento di Renzi, la platea e l’ installazione di Anselm Kiefer.

Non solo business: Expo ha un’ anima

Sabato alla Bicocca il primo evento: si è parlato anche delle ricadute sui territori. Chiamparino: i visitatori“ nostri” ambasciatori

MILANO Expo 2015 segnerà una svolta sul tema dell’ alimen- tazione a livello mondiale: è l’ ambizioso obiettivo che si è dato l’ Expo delle Idee, evento che sabato ha rappresentato una sorta di anteprima di quello che sarà, dal 1 ° maggio prossimo, l’ Esposizione Universale di Milano. Nello spazio post industriale dell’ Han- gar Bicocca di Milano, un susseguirsi serrato di interventi di nomi prestigiosi, in primis i videomessaggi del Papa, di Sergio Mattarella, neo eletto Presidente della Repubblica, dell’ ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Massicciamente presente il governo, con numerosi ministri, in particolare con Maurizio Martina, titolare delle Politiche Agricole con delega ad Expo, nel ruolo di conduttore e con il premier Matteo Renzi a concludere la kermesse. In platea, oltre 500 esperti: rappresentanti dei 145 paesi che parteciperanno all’ evento, personalità del mondo imprenditoriale, politico, scientifico e accademico
, esponenti di organizzazioni impegnate sul tema dell’ alimentazione. Tutti raccolti- secondo l’ ormai consolidato“ format Leopolda”- attorno a 42 tavoli tematici, con l’ o- biettivo di dare contenuti al tema di Expo: Nutrire il pianeta, Energia per la vita.
Apertura con il saluto dei“ padroni di casa”, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Regione Roberto Maroni: « Milano sarà una città particolarmente accogliente: non solo non vi deluderemo, ma vi stupiremo » ha promesso Pisapia, un po’ e m oz i o n a t o.
Ed emozione l’ ha certamente suscitata Papa Francesco
: « Dobbiamo sentirci non i padroni, ma i custodi del pianeta », è stato il succo del suo videomessaggio. Ugualmente centrato sui valori etici l’ intervento di Lula, che ha raccontato la sua difficile battaglia contro la povertà con il suo progetto“ Fa- me Zero”. Un tema ripreso dal ministro Martina, auspicando che in occasione di
Expo l’ Italia sia il primo paese europeo a introdurre nella sua Carta costituzionale il principio del“ diritto al cibo”, come già hanno fatto 23 paesi. E poi tante voci, tanti tasselli di un mosaico che si sta faticosamente componendo, dando finalmente forma ad un evento a cui forse pochi finora avevano creduto davve r o.
Della ricaduta di Expo su tutto il territorio, compreso quello biellese, hanno parlato, in particolare, i rappresentanti piemontesi. Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente Anci( Associazione nazionale comuni italiani): « Dobbiamo offrire al mondo l’ intero paese, per questo abbiamo sollecitato tutti i comuni a mettere in campo iniziative per questa grande occasione: il risultato è che oltre 1000 comuni hanno programmato eventi legati a Expo ».
Un concetto ribadito da Sergio Chiamparino, presidente di Regione Piemonte. « Expo sarà una vetrina per tutto il paese: qui si potranno
vedere, conoscere, assaggiare le mille bellezze e bontà italiane. E i visitatori che faranno questa esperienza saranno invogliati non solo a visitare i nostri territori, ma diventeranno ambasciatori dell’ Italia nei loro paesi, con ricadute positive di lungo periodo per il nostro turismo e per i nostri prodotti ».
All’ insegna dell’ ottimismo anche la chiusura di Renzi: « Il 2015 sarà un anno felix, che
ALLA BICOCCA
non vuol dire semplicemente felice, ma fertile », un anno in cui « ci sono tutte le condizioni per tornare a correre ». Inevitabile un riferimento ai tanti scandali che hanno investito l’ evento: « Fino a poco fa, l’ associazione di idee per Expo era“ scandalo”. Ora non più, ma non basta. Se siamo bravi, nei giorni che mancano all’ Expo, trasformeremo la parola chiave di Expo in“ identità”. A condizione
– ha concluso Renzi, riprendendo uno dei suoi temi preferiti- che ciascuno ci metta del proprio, senza aspettare che altri risolvano i problemi. Dunque- ha concluso citando la celebre aria della Turandot, l’ opera di Puccini che sarà in scena alla Scala proprio il 1 ° maggio, in occasione dell’ apertura di Expo- nessun dorma. Nostro servizio lSimona Perolo

Parlare di cibo tra i Palazzi Celesti

MILANO Una location suggestiva, per il primo grande evento di Expo: l’ Hang ar Bicocca di Milano, spazio oggi dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell’ arte contemporanea, nato nel 2004 dalla riconversione di un vasto stabilimento industriale appartenuto all’ Ansaldo-Breda, una enorme( 7000 metri quadri) e ormai sconsacrata cattedrale della meccanica italiana. Qui l’ artista tedesco Anselm Kiefer( di Friburgo, premio internazionale per la pace degli editori tedeschi, premio Wolf per le arti) ha realizzato la sua installazione site-specific,“ I Sette Palazzi Celesti”: sette torri, alte fino a 18 metri, realizzate in cemento armato, utilizzando come forme i moduli angolari dei containers per il trasporto delle merci. L’ opera- il cui nome fa riferimento ad un antico trattato ebraico, il“ Libro dei Palazzi / Santuari”- rappresenta le macerie dell’ Occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale, proiettate in un futuro possibile da cui guardare le rovine del nostro presente. Una scenografia apocalittica e metafisica, una cornice adeguata per un tema- il futuro alimentare del pianeta- che parte da una inevitabile analisi retrospettiva degli errori del passato per guardare, con qualche speranza, al fut u r o. ls. p.

Si scrive la Carta per nutrire il pianeta

MILANO Sarà la vera eredità di Expo, la‘ bibbia’ che orienterà la sfida alimentare globale dei prossimi anni: è la Carta di Milano, che sarà consegnata, in ottobre, al segretario generale dell’ Onu Ban Ki-moon, quale atto di indirizzo internazionale e come contributo all’ aggiornamento dei Millenium Goals( gli obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite). La Carta sarà un protocollo di portata universale, che per la prima volta vedrà protagonisti cittadini, istituzioni, imprese, mondo accademico e scientifico, associazioni e organizzazioni internazionali: tutti infatti saranno invitati a sottoscriverla, in primis i visitatori dell’ Esposizione Universale, chiamati a una assunzione collettiva di responsabilità. L’ iter della Carta è iniziato sabato 7 febbraio, all’ Expo delle Idee, dove 500 esperti si sono confrontati, in 42 tavoli tematici, per avviare il confronto sui nodi cruciali dell’ alimentazione del futuro: il diritto al cibo, le risorse idriche, la sostenibilità, la sicurezza alimentare, la lotta alla contrattazione, le agromafie, la biodiversità, i disturbi alimentari, la lotta agli sprechi, e tanti altri. E la Carta sarà il vero lascito immateriale di questa Esposizione:“ se finora, per molti, Expo era solo un evento senz’ anima- ha sostenuto Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole – da questo momento in poi, con la Carta di Milano, quell’ anima c’ è”. ls. p.