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AMBIENTE [ E RICICLO ]
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CAPACITÀ GLOBALE DI RICICLO CHIMICO
INDICATORE VALORE PERIODO / FONTE Capacità installata globale > 1,5 milioni di tonnellate 2025
Capacità prevista in funzione
Tasso di completamento progetti di scale-up
2,5 milioni di tonnellate
Entro fine 2026( stime su annunci di scale-up)
~ 60 % Dato storico
Fonte: Lux Research,“ Advanced Recycling in 2026”— rielaborazione dati a cura della redazione
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INVESTIMENTI NEL SETTORE
INDICATORE Finanziamenti totali attratti di cui venture capital Periodo di riferimento
VALORE Oltre 10 miliardi di USD 1 miliardo di USD Ultimo decennio Andamento investimenti In calo rispetto ai picchi del 2023 Fonte: Lux Research,“ Advanced Recycling in 2026”— rielaborazione dati a cura della redazione
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PROGETTI CANCELLATI O CHIUSI( 2025)
INDICATORE
VALORE Progetti di rilievo cancellati / chiusi prematuramente 16 Capacità potenziale eliminata Aziende coinvolte in fallimenti di alto profilo Impianti chiusi dopo breve funzionamento
~ 1,2 milioni di tonnellate APK, Blue Cycle, Fuenix Ecogy Agilyx, Ioniqa, New Hope Energy
Fonte: Lux Research,“ Advanced Recycling in 2026”— rielaborazione dati a cura della redazione
sti, alla regolamentazione e alla domanda di mercato. Sebbene la capacità globale installata di riciclo avanzato della plastica abbia continuato a crescere in modo costante, Lux ha censito 16 progetti di rilievo che sono stati cancellati o chiusi prematuramente, eliminando circa 1,2 milioni di tonnellate di capacità potenziale. Fallimenti di alto profilo, come quelli di APK, Blue Cycle e Fuenix Ecogy, evidenziano le vulnerabilità operative e finanziarie del settore. Altri impianti, tra cui quelli gestiti da Agilyx, Ioniqa e New Hope Energy, sono stati costruiti e messi in funzione solo per un breve periodo prima di essere chiusi. Questi casi rivelano problemi sistemici come qualità incostante del feedstock, elevati costi operativi( opex), incertezza normativa e mercati di sbocco deboli. I ritardi sono spesso legati a cicli di investimento mancati, aggravati dalla volatilità geopolitica ed economica. In questo contesto, gli sviluppatori devono rivedere i propri modelli di business, migliorare la previsione dei rischi e individuare partner in grado di rafforzare il supporto tecnico, finanziario e normativo. Non farlo rischia di portare al ripetersi degli errori del passato, minando la reputazione del comparto in un momento così cruciale.
Ambiguità normativa L’ incertezza normativa relativa alle definizioni e al contenuto di riciclato resta un ostacolo importante alla scalabilità. Restano ancora senza risposta questioni quali se il riciclo chimico della plastica può essere considerato a tutti gli effetti“ riciclo”, come dovrebbe essere attribuito il contenuto di riciclato, specialmente negli scenari con feedstock misti, e infine se questi materiali possono essere considerati idonei al contatto alimentare. Queste domande hanno implicazioni concrete sulla sostenibilità commerciale dei progetti. Il riconoscimento come riciclo incide infatti sull’ accesso a sussidi e finanziamenti pubblici, oltre che sul rispetto degli obblighi normativi. Le regole di attribuzione influiscono sulla contabilità del bilancio di massa, elemento cruciale nelle applicazioni di pirolisi. La certificazione di idoneità al contatto alimentare incide, infine, sul prezzo di mercato e sul potenziale di collocamento. A complicare ulteriormente il quadro è la difficoltà per i portatori di interesse di muoversi tra le diverse politiche regionali. Un’ armonizzazione transfrontaliera appare improbabile, il che rende la conoscenza approfondita delle politiche locali una necessità strategica. Negli Stati Uniti vi è un quadro frammentato. Metà degli stati riconosce il riciclo chimico come attività manifatturiera, consentendo l’ accesso a strumenti finanziari dedicati. Altri stati limitano i processi non meccanici. In Unione Europea vi è un’ accettazione cauta, ma con esclusione netta della produzione di combustibili dalle definizioni di riciclo. Questo incide sulla pirolisi, che spesso genera prodotti intermedi assimilabili ai combustibili. In area APAC il contesto è generalmente permissivo, con imprese statali e governi che invitano gli sviluppatori e finanziano i progetti in assenza di una regolamentazione organica. Queste divergenze complicano dunque le strategie globali e gli operatori del settore si trovano a dover essere selettivi nella scelta dei siti e attenti affinché i percorsi tecnologici e i modelli di business adottati siano in linea con le politiche locali.
Segnali di successo Pur in questo scenario normativo difficile, il raggiungimento della scala industriale da parte di un piccolo numero di grandi impianti indica che il riciclo avanzato sta iniziando a maturare. Come accennato, l’ impianto di metanolisi del PET da
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