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MATERIALI [ E APPLICAZIONI ]
T1 _
GLI INDICATORI AMBIENTALI MAGGIORMENTE SIGNIFICATIVI LUNGO IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO
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Cambiamenti climatici |
kg CO 2 eq |
IPCC 2021: GWP 100, potenziali di riscaldamento climatico in 100 anni |
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Particolato |
Incidenza della malattia |
PM model |
Risultati di impatto dello studio comparativo suddivisi per fase |
Acidificazione
Eutrofizzazione delle acque dolci
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moli H + eq
kg P eq
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Modello di superamento accumulato
Modello EUTREND
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L’ analisi degli impatti ambientali è stata effettuata mediante il software SimaPro 10.2.0.1 che ha consentito di quantificare i risultati. La selezione delle categorie di impatto( 4) considerate per la valutazione è stata guidata dai risultati di un precedente studio Product Environmental Footprint( PEF) condotto sulla carta in policarbonato. Tale attività ha consentito di individuare gli indicatori ambientali maggiormente significativi lungo il ciclo di vita del prodotto( Tabella 1).
I risultati Si riporta in figura 2 la rilevanza delle singole fasi del ciclo di vita per i due prodotti analizzati a parità di unità funzionale( 1 CIE del peso di 4,5 g fornita per posta a ogni cittadino italiano). Per entrambe le soluzioni analizzate, la distribuzione dei contributi lungo il ciclo di vita risulta sostanzialmente sovrapponibile. La produzione delle materie prime costituisce la fase maggiormente impattante, seguita dalla produzione degli imballaggi e dai consumi energetici associati alla fase di fabbricazione. Le attività logistiche, comprendenti il trasporto delle materie prime, degli imballaggi e la distribuzione del prodotto finito, mostrano invece un’ incidenza limitata sulle categorie di impatto considerate. Sebbene la struttura dei contributi risulti sostanzialmente analoga per entrambe le soluzioni, la categoria“ Cambiamento climatico” evidenzia una differenza significativa. In questo caso, il fine vita della CIE in policarbonato assume un ruolo più rilevante nel determinare l’ impatto complessivo, contribuendo in misura maggiore rispetto a quanto osservato per la carta in PLA. Tale differenza è riconducibile principalmente alla diversa destinazione a fine vita dei due prodotti: la CIE in policarbonato viene conferita nel circuito dei rifiuti urbani e avviata prevalentemente a smaltimento in discarica, mentre la CIE in PLA è destinata a impianti di compostaggio industriale. Un’ ulteriore differenza emerge nella fase di produzione delle materie prime. La produzione del policarbonato presenta infatti impatti ambientali superiori rispetto a quelli associati alla produzione del PLA derivato da mais, contribuendo in misura maggiore alle categorie di impatto considerate. Tale risultato è principalmente riconducibile all’ origine fossile del policarbonato e all’ elevata intensità energetica dei processi necessari per la sua produzione. Differenze, seppur meno marcate, si osservano anche nella fase di fabbricazione del prodotto. La produzione della CIE in PLA mostra impatti
NOTE( 4) Le categorie di impatto ambientale richieste dalla metodologia PEF sono sedici: Climate change; Ozone depletion; Human toxicity( cancer); Human toxicity( non-cancer); Ionising radiation; Particulate matter; Photochemical ozone formation; Acidification; Eutrophication( terrestrial); Eutrophication( freshwater); Eutrophication( marine); Freshwater ecotoxicity; Land use; Water use; Resource use( minerals & metals); Resource use( fossils).( cfr. PEF Guide, Allegato II alla Raccomandazione 2013 / 179 / UE e PEFCR Guidance v6.3)
80 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 8 ~ 8 | 2026 WWW. PLASTMAGAZINE. IT