materiale derivato da risorse rinnovabili non è necessariamente associato a impatti ambientali inferiori rispetto a una soluzione tradizionale, così come la riciclabilità o la compostabilità di un prodotto non garantiscono automaticamente migliori prestazioni ambientali. Per comprendere se una soluzione sia realmente più sostenibile è necessario adottare strumenti di valutazione in grado di considerare l’ intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione delle materie prime fino alla gestione del fine vita. Per quantificare in modo scientifico gli impatti ambientali complessivi e supportare le comunicazioni ai propri stakeholders, si utilizzano le analisi del ciclo di vita( Life Cycle Assessment- LCA), standardizzate dalle norme UNI EN ISO 14040:2021( 1) e UNI EN ISO 14044:2021( 2).
Le caratteristiche dello studio LCA comparativo L’ obiettivo dello studio LCA comparativo è quello di valutare gli impatti di due scenari in riferimento a una unità funzionale( U. F.) definita come 1 CIE del peso di 4,5 g fornita per posta a ogni cittadino italiano. Lo scenario attuale riguarda la produzione della CIE allo stato dell’ arte, quindi un supporto in policarbonato multistrato, ottenuto mediante processi di laminazione che incorporano ologrammi, microprocessore e antenna in rame; a fine vita la CIE
viene smaltita come rifiuto urbano secondo le statistiche Ispra( 3). Lo scenario futuro si riferisce alla produzione della CIE che si differenzia dall’ attuale soluzione per il supporto in acido polilattico vergine( PLA) sintetizzato a partire da canna da zucchero e dall’ antenna in alluminio; in questo scenario la CIE viene destinata al compostaggio industriale. Lo studio adotta un approccio“ dalla culla alla tomba”( cradleto-grave), considerando le principali fasi del ciclo di vita della CIE: produzione delle materie prime e degli imballaggi, trasporto dei materiali in ingresso, consumi energetici associati ai processi produttivi presso IPZS, generazione degli scarti di produzione, distribuzione del prodotto finito e gestione del fine vita. La fase d’ uso è stata esclusa dal perimetro di analisi, in quanto gli impatti ambientali generati non introducono differenze sostanziali tra i due scenari considerati. Ai fini dello studio IPZS ha fornito i dati primari relativi a quantità di materie prime e imballaggi utilizzati, localizzazione dei fornitori e consumi energetici per la produzione e la distribuzione delle CIE. I dati relativi alla produzione di materie prime dei supporti, ologrammi, chip e antenna sono stati ricavati da banche dati riconosciute a livello internazionale( Ecoinvent 3.11). La validazione dei dati è stata effettuata da S. C. F. International in base a consolidate procedure di confronto con banche dati LCA, letteratura di settore e giudizi di esperti.
Confini del sistema per la produzione della CIE
NOTE( 1) UNI( 2021). UNI EN ISO 14040:2021 – Gestione ambientale –
Valutazione del ciclo di vita – Principi e quadro di riferimento.( 2) UNI( 2021). UNI EN ISO 14044:2021 – Gestione ambientale –
Valutazione del ciclo di vita – Requisiti e linee guida.
( 3) ISPRA, « Rapporto rifiuti urbani,» 2025.
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