AUTOMOTIVE [ SOLUZIONI ]
Frank Noeltgen, vice president Advanced Polymer Solutions Europe di LYB, riceve il premio Toyota per lo sviluppo di soluzioni polimeriche post-consumo( PCR)
Sopra: Covestro introduce il policarbonato / ABS Bayblend ® T85X R35 CQ, realizzato con il 35 % di plastica riciclata post-consumo per i componenti interni della Lexus ES
A destra: Xytron™ M5080ET è progettato principalmente per sbarre collettrici che devono resistere a temperature superiori a 150 ° C. Il materiale mostra una resistenza alle cricche da sollecitazione superiore di oltre il 70 % nei test di shock termico a temperature comprese tra-50 ° C e 180 ° C rispetto a composti PPS simili
PPS ad alte prestazioni per i busbar dei veicoli elettrici Envalior ha presentato Xytron™ M5080ET, un nuovo compound in polifenilensolfuro( PPS) per lo stampaggio a sovrainiezione dei busbar nei veicoli elettrici. Il materiale, rinforzato al 50 % con una miscela di fibra di vetro e minerale e modificato all’ impatto, è pensato per resistere a temperature superiori a 150 ° C e agli shock termici tipici dei power control unit e degli assali a trazione elettrica. Secondo i test dell’ azienda, il compound offre una resistenza alla cricca da shock termico superiore del 70 % rispetto a materiali PPS comparabili in cicli termici tra-50 ° C e 180 ° C, con linee di giunzione più resistenti di circa il 17 %. « Il nostro compound è sviluppato per garantire che, per tutta la vita utile del veicolo, i busbar non siano compromessi da cricche da stress e non causino cortocircuiti che portano al guasto dell’ intero assemblaggio », spiega Arthur Rieb, Business Deve-
lopment Manager di Envalior. Il materiale raggiunge la classificazione V-0 nel test UL 94 su provini da due millimetri.
Riconoscimento per i polimeri riciclati da reti da pesca LyondellBasell ha ricevuto da Toyota Motor Europe un riconoscimento per lo sviluppo di soluzioni polimeriche post-consumo( PCR) ricavate da reti da pesca a fine vita recuperate in ambiente marino. Il premio è stato assegnato lo scorso maggio durante l’ Annual Business Meeting di Toyota Motor Europe, a conclusione di un percorso di due anni tra le due aziende dedicato a pianificazione, valutazione e validazione dei materiali secondo i requisiti applicativi del settore automotive. « Questo riconoscimento è un onore per i nostri team », ha dichiarato Frank Noeltgen, vice president Advanced Polymer Solutions Europe di LYB. « Sviluppare soluzioni circolari richiede perseveranza, rigore tecnico e collaborazione di fiducia ».
VW riduce la complessità: le opportunità per le plastiche
Il nuovo piano strategico presentato da Volkswagen al 2030 potrebbe avere effetti rilevanti anche sull’ industria delle materie plastiche. Tra gli obiettivi annunciati dal costruttore tedesco figurano infatti una riduzione fino al 50 % delle varianti di prodotto e fino al 75 % della complessità complessiva della gamma, attraverso una maggiore standardizzazione delle piattaforme e delle tecnologie utilizzate dai diversi marchi del Gruppo. Per i fornitori automotive si prospetta uno scenario caratterizzato da una crescente armonizzazione dei componenti e dei materiali. La diffusione di piattaforme condivise potrebbe ridurre il numero di formulazioni e componenti specifici richiesti dai singoli modelli, favorendo invece materiali in grado di essere impiegati trasversalmente su più veicoli e marchi. Il piano conferma inoltre la centralità delle tecnologie legate all’ elettrificazione e all’ elettronica di bordo, ambiti nei quali le materie plastiche svolgono un ruolo sempre più importante grazie alle loro caratteristiche di leggerezza, isolamento elettrico e libertà progettuale. Tecnopolimeri, compound ad alte prestazioni e materiali per la gestione termica delle batterie potrebbero quindi beneficiare della strategia del Gruppo. Un altro elemento destinato a interessare la filiera riguarda la spinta verso una maggiore efficienza operativa. Volkswagen punta infatti su digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione dei processi decisionali per ridurre i costi e aumentare la produttività. Un orientamento che potrebbe tradursi in una crescente richiesta di fornitori capaci di garantire qualità costante, tracciabilità e processi produttivi sempre più integrati. Se da un lato la standardizzazione potrebbe favorire economie di scala, dall’ altro la forte attenzione alla competitività comporterà probabilmente una maggiore pressione sui costi lungo tutta la supply chain. Per l’ industria delle materie plastiche, il piano Volkswagen rappresenta quindi un’ ulteriore conferma delle tendenze che stanno ridefinendo il settore automotive: meno complessità, più piattaforme comuni e una crescente domanda di materiali ad alte prestazioni in grado di supportare la transizione tecnologica del comparto.
64 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 9 ~ 9 | 2026 WWW. PLASTMAGAZINE. IT